Oltre 400 chili di prodotti ittici privi dei requisiti igienico-sanitari e della documentazione prevista dalla normativa europea e nazionale sono stati sequestrati all’aeroporto di Milano Malpensa.
Il bilancio arriva al termine di una serie di controlli intensificati negli ultimi mesi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dalla Guardia di Finanza e dalla Capitaneria di Porto di Genova, impegnate in un’attività congiunta di contrasto all’importazione illegale di alimenti.
Le verifiche hanno riguardato 15 passeggeri provenienti da Wenzhou, in Cina, che trasportavano i prodotti all’interno dei propri bagagli, senza le necessarie certificazioni sanitarie e in condizioni non conformi agli standard di sicurezza alimentare previsti in Europa.
Tra gli alimenti sequestrati figurano diverse specie ittiche e derivati, tra cui Arca asiatica, bumalo in salamoia, carassio dorato fresco non eviscerato, gamberi di acqua dolce e gamberetti essiccati. Prodotti che, in assenza di controlli e tracciabilità, possono rappresentare un potenziale rischio per la salute dei consumatori.
Tutta la merce è stata sottoposta a sequestro e successivamente distrutta, come previsto dalle procedure sanitarie, per evitare qualsiasi possibile immissione sul mercato.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli volto a garantire la sicurezza alimentare e a contrastare traffici irregolari che, oltre a violare la normativa vigente, mettono a rischio la salute pubblica e la corretta concorrenza nel settore agroalimentare.

















