Magenta. PD sempre più stracotto. Lo stile e l’eleganza non si comprano un tot al chilo…

Prosegue la svolta sempre più a sinistra dei Dem. Di Gregorio "firma" ma i comunicati sembrano avere una precisa regia. La caduta di stile di far campagna elettorale usando la Battaglia. Ennesimo autogol quando sul tema dei rincari si sarebbe potuto aprire un confronto serio

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Possiamo capire che oggi non esista più un galateo politico. Ma francamente mai ci saremmo aspettati di vedere un attacco – per carità legittimo – all’Amministrazione di Luca Del Gobbo da parte del Partito Democratico utilizzando l’immagine della Battaglia di Magenta e della sua rievocazione storica, ma più ancora – davvero una caduta di stile bovina con il rispetto che portiamo per quel genere animale – strumentalizzando il tutto in chiave elettorale, mettendo in chiosa il matitone e il simbolo del PD ricordando di andare a votare “Bene” sabato e domenica, in occasione delle Europee e delle Amministrative.

Ora non sta noi prendere le difese della Giunta Del Gobbo entrando nei meriti dei presunti rincari in capo alle famiglie. Quei numeri che vengono riportati in questa nota stampa sono l’unica cosa salvabile o meglio ancora che potrebbe diventare oggetto di un confronto politico serio e doveroso.

Purtroppo, il PD ancora una volta dopo la svolta sempre più a sinistra, secondo uno stile che è un mix tra pauperismo e qualunquismo fine a stesso, con una bella dose di sana censura in stile soviet ex URSS (evidentemente i nipotini di Stalin che sembrano essere i registi di queste note, apparentemente parlano di futuro ma restano ben protesi con lo sguardo al passato….) finisce per compiere il capolavoro dell’ennesimo autogol mediatico.

Già perché passi per il cattivo gusto di strumentalizzare tutto in vista dell’8 e 9 Giugno, ma il peggio è che i ‘Democratici’ (ma forse solo di nome…) decidono di zittire un loro iscritto di Corbetta.

Il dottor Vittorio Lanzetti di Corbetta è stato tra i primi a commentare il post del PD con delle riflessioni che sposiamo appieno. Una critica interna costruttiva che però deve aver infastidito qualcuno…

Infatti, si può avere (e ci mancherebbe!!!) aver idee politiche differenti, ciononostante si può avere un approccio alla politica molto simile. Soprattutto quando questa è intesa a favore della propria comunità.

E’ stato proprio Lanzetti (nel commento poi sparito misteriosamente) che chiede rispetto per chi in tutti questi mesi ha lavorato per preparare l’evento del 4 Giugno. Ed è sempre lui “a domandare correttamente un briciolo di eleganza polemica ed onestà intellettuale nella critica politica doverosa per una opposizione”.

Risultato? Il dottor Lanzetti viene bannato come ai tempi della vecchia URSS. E per non saper, né leggere, né scrivere, Giuliana Labria e compagni – perché gira e rigira il PD è tornato lì – decidono di limitare i commenti al post vergato sui social….Chapeau.

(POI MISTERIOSAMENTE TORNA NEL POMERIGGIO LA POSSIBILITA’ DI COMMENTARE IL POST…DOPO CHE TN GLIELO FA NOTARE ..)

Sembra di essere tornati ai tempi in cui c’era una Giunta a Magenta che escludeva alcuni giornali poco ‘graditi’ dalle conferenze stampa.

Il bello o il bruttissimo di questa vicenda è che stavolta ad essere escluso (anzi cancellato) sia stato proprio un componente del loro stesso partito.

Tanto per far capire la gestione democratica che vige all’interno del PD Magentino.

Un’interpretazione della Democrazia assai singolare che non a caso ha polverizzato le tracce più moderate e centriste del partito. Quelle più dialoganti e che portavano in dote quella tradizione cattolica e democratica che pare esser ormai evaporata in questo partito.

Saremmo curiosi di sapere cosa ne pensano di una tal mossa i vari Paolo Razzano o Enzo Salvaggio…. Ma non andiamo oltre.

Diciamo solo che la classe (anche quella politica ed istituzionale) non è acqua. E non si compra, un tot al chilo al mercato…

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