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Magenta: nel “Giorno del Ricordo” la vergogna rosso sangue non conosce confini

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MAGENTA –  <<In questo dieci di febbraio voglio esternare la mia passione, dal punto di vista geologico, per gli inghiottitoi naturali tipici delle aree carsiche>>.  

Dopo aver letto il post di Gabriele Belloli, già militante della sinistra radicale magentina, abbiamo riflettuto a lungo se denunciare o meno l’ennesimo “colpo di genio” di questo militante della sinistra radicale cittadina. Abbiamo pensato se fosse il caso di regalare la ribalta della cronaca, proprio in questa giornata di silenzio e cordoglio, a queste espressioni vergognose. Forse, avremmo dovuto passare oltre, anziché dar pubblicità gratuita a chi non se la merita. Ma alla fine ha prevalso il dovere e il diritto di cronaca. Eravamo increduli davanti a tali bestialità. Ma abbiamo controllato ancora poco fa. E il post della vergogna è lì, con tanto like e commenti di altri “compagni”. Non andiamo oltre perché questo gesto vile e riprovevole, si commenta da solo. L’unico consiglio che diamo agli altri “compagni” è di prendere subito le distanze da chi dimostra che la politica dell’odio nel 2019 è ancora più che mai viva in una parte della sinistra, per fortuna, crediamo, minoritaria.

F.V.

(qui sotto lo “scatto a tema” postato a commento da uno degli ‘amici’ di Belloli)

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