Il Parco di Villa Naj si trasforma in un vero e proprio spaccato di metà Ottocento. In vista del grande corteo e della rievocazione storica della Battaglia del 4 giugno 1859, in programma per domani, domenica 7 giugno, il campo storico ha aperto le porte per mostrare da vicino la vita quotidiana, gli addestramenti e i segreti dei soldati dell’epoca.
Passeggiando tra le tende nel cuore di Magenta, sembra che il tempo si sia fermato. Ogni dettaglio è curato con una fedeltà filologica impressionante, frutto del lavoro di associazioni dedicate alla memoria risorgimentale. Tra queste l’associazione “Vivere il Risorgimento”, presente sul campo con un reparto di fanteria di linea francese.
L’obiettivo del campo di Villa Naj è proprio quello di riprodurre fedelmente la quotidianità del soldato. Sotto le tende, l’attività è frenetica: c’è chi si occupa della manutenzione delle armi e chi, come la giovane rievocatrice Emma, è impegnato nella fabbricazione manuale delle cartucce con carta e polvere da sparo, pronte per essere utilizzate nei fucili durante i combattimenti simulati di domani. Non mancano poi i momenti di addestramento e di sfida interna che animano la vita dei reparti.
A dare colore e profondo significato etico alla manifestazione sono i volti storici della rievocazione magentina. Tra i veterani spicca Ambrogio, che indossa con orgoglio la pesante divisa di panno da sottufficiale dei Bersaglieri e calca i campi di Magenta fin dai primi anni Duemila.
“Facciamo rievocazione per ricordare, ricordiamo per non ripetere”, spiega Ambrogio ai nostri microfoni, sottolineando il valore educativo dell’evento che non vuole essere una celebrazione della guerra, tutt’altro. “Noi siamo amatori della pace. La vera pace tra i popoli si vede proprio qui, quando ci si sente onorati di ricordare i sacrifici di chi allora era il nemico, stringendosi la mano tra amici che indossano divise diverse”.
Un legame, quello con la memoria storica, che a Magenta unisce le generazioni. Lo scorso 4 giugno davanti al Palazzo Comunale più di 300 bambini delle scuole locali, con cappellini e bandierine gialle e nere, hanno accompagnato i rievocatori. Un’attenzione verso la didattica della storia che, come sottolineano gli appassionati del settore, rappresenta un’eccellenza quasi unica a livello nazionale.
L’appuntamento a Villa Naj è solo il preludio. Dopo aver scoperto da vicino come vestivano, come si addestravano e come vivevano i soldati, domani, domenica 7 giugno, la città sarà lo scenario del solenne corteo e della spettacolare rievocazione storica. Un evento imperdibile per toccare con mano le radici della nostra storia.














