HomeCronacaLa solitudine nell'iper-connessione della nostra società

La solitudine nell’iper-connessione della nostra società

RICEVIAMO E PUBBLICHIAO – “Spesso, guardandomi intorno, alla luce di fatti quotidiani e, dato che il mio cervello non mi dà mai tregua, mi domando perché oggi non abbiamo più la forza che avevano i nostri genitori e nonni di superare le avversità…. e mi sono convinta di alcune cose,

POCHE MA CERTE: 1) un tempo avevano meno scelte, ma più senso di vivere.
Per loro la vita era: lavoro, famiglia, casa, chiesa, paese. Punto. Non dovevano ogni giorno chiedersi “chi sono, cosa voglio davvero, sto realizzando me stesso?”.

Quando l’obiettivo è chiaro: mandare avanti la famiglia, superi la malattia, la fame, la guerra, il dolore fisico, il lutto. Il nostro obiettivo è diventato “devo essere felice e realizzato”, e così basta un giorno storto per sentirsi falliti .2) Avevano una comunità che li teneva in piedi.
Se avevano un problema, li aiutava il cugino, il vicino, il parroco,….. Piangevano con altri.

Oggi abbiamo 1.000 follower ma quando stiamo male (io mi reputo fortunata ho una figlia meravigliosa, mamma fragile ma che mi regala ancora saggi sguardi e ottimi amici) il più delle volte sei solo in camera con il cellulare.

L’avversità affrontata da soli pesa 100 volte di più!!! . 3) Conoscevano la sofferenza come normale… i nostri nonni sapevano che la vita è fatica. Un figlio morto, (la mia bisnonna aveva perso 3 figli maschi giovani e belli come il sole e marito in guerra. Partiti e mai tornati. Lei ha gestito tutto il resto della famiglia fino alla sua fine: 102 anni ) un raccolto andato male, un anno senza soldi…la malattia… era tutto previsto.

Noi siamo cresciuti sentendo che “meritiamo di stare bene sempre”. Così quando arriva un problema, lo viviamo non come parte della vita, ma come un’ingiustizia personale, un’anomalia. E crolliamo!! (e via che si va dallo psichiatra…) 4) Loro avevano una vita più dura ma la testa più leggera!

Noi abbiamo una vita molto più comoda ma la testa ingombrata da miliardi di pensieri.
Loro non avevano tempo di analizzare ogni emozione…Dovevano andare avanti e stop.

Noi abbiamo tempo per rimuginare su tutto, ci confrontiamo ogni giorno con vite perfette su Instagram, e ci sembra di non essere mai abbastanza forti. Non è che non abbiamo forza. È che la nostra forza non è più allenata. LORO LA ALLENAVANO OGNI GIORNO PER NECESSITÀ.

Laura Cattaneo

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