“In prima linea ci siamo noi”: la protesta delle guardie giurate dell’ospedale Fornaroli dopo l’inaugurazione del presidio sicurezza

Il rappresentante sindacale Pellicani denuncia: "Nemmeno siamo stati menzionati, eppure ci siamo anche noi".

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I disagi per le guardie giurate in servizio all’ospedale Fornaroli di Magenta continuano, nonostante l’inaugurazione del nuovo punto di ascolto dei Carabinieri, avvenuta a metà dicembre. Una presenza importante, quella dell’Arma, che però non ha risolto le criticità quotidiane vissute dagli operatori della sicurezza privata, spesso lasciati soli ad affrontare situazioni complesse e potenzialmente pericolose. A denunciare la situazione è Luca Pellicani, rappresentante sindacale della Flai, che parla apertamente di amarezza e mancanza di rispetto istituzionale: “Ci siamo sentiti anche offesi in occasione dell’inaugurazione – commenta Pellicani – nessun ringraziamento per noi guardie giurate, e siamo noi ad intervenire in prima battuta in situazioni spesso difficili da gestire”. La Verux Security srl, società incaricata del servizio, non riuscirebbe infatti a garantire una copertura adeguata: “C’è una sola guardia a presidiare l’ospedale e una al pronto soccorso”, prosegue Pellicani, una condizione ritenuta insufficiente per una struttura sanitaria di tali dimensioni.

La protesta è sostenuta anche da Andrea Orlandi, segretario nazionale della Flai, che appoggia le richieste avanzate dalle guardie giurate. Tra le principali criticità segnalate vi è l’assenza di una postazione dedicata e sicura: gli operatori avrebbero bisogno di uno spazio adeguato dove riporre le proprie attrezzature e da cui poter controllare l’area del Pronto soccorso in condizioni di sicurezza, analogamente a quanto previsto per le forze dell’ordine. “Il sindacato chiede espressamente un contatto con la direzione sanitaria – continua Pellicani – visto che l’istituto Verux non vuole dialogare con noi”. Un confronto ritenuto indispensabile per affrontare non solo i problemi organizzativi, ma anche quelli legati alla sicurezza.

Pellicani aggiunge: “Anche la squadra antincendio è di una ditta esterna e da subito ha avuto una postazione con tanto di bagno e cucina. Qui dimenticano tutti che noi portiamo un’arma e abbiamo l’assoluta necessità di avere un luogo in totale sicurezza”. Il sentimento diffuso tra le guardie giurate è quello di essere invisibili: “Ci sentiamo totalmente dimenticati e mai ringraziati da nessuno”, conclude il rappresentante sindacale. Una situazione che, secondo il sindacato, non può più essere ignorata e che richiede risposte concrete e immediate da parte delle istituzioni e della direzione ospedaliera.

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