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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – New York non si racconta. Si vive, si perde, si ritrova. È esattamente quello che succede ne Il Newyorkese – A New York Story, il film che ha iniziato le riprese in questi giorni tra le strade della Grande Mela. Una commedia romantica con dentro le storie di chi ha attraversato un oceano per ricominciare. Un formato nuovo, che non assomiglia a niente di già visto.
E come sfondo, o forse come anima, il mondo de ilNewyorkese, il giornale degli italiani a New York che in tre anni è diventato qualcosa di più di una testata: un punto di vista, una comunità, un modo di stare in questa città senza smettere di essere italiani. Il film è scritto e diretto dal fondatore del giornale Davide Ippolito, che ne firma anche la produzione esecutiva insieme a Simone D’Andria, ed Emanuele Scamardella per N41 Studios.
La stessa squadra che ha portato Final Broadcast nelle sale americane e la serie The Perfect Pitch su Mediaset con Mattia Panico coordinatore della produzione sul set e William Santero, direttore della fotografia. Non è la prima volta che Davide Ippolito porta New York sullo schermo. New York Solo Andata, 2023, Prime Video, oltre 2 milioni di spettatori, racconta la partenza, la scoperta, il sogno americano visto da chi ci credeva davvero.
Quel film finisce con un arrivo. Questo comincia dopo. Sul set ci sono due degli attori più interessanti tra Italia e America oggi. Alice Lussiana Parente è nata a Torino ma New York se l’è scelta, e da anni è uno dei volti più versatili della scena americana.
Formata alla Stella Adler Studio of Acting, è stata attrice della compagnia residente al Flea Theatre, ha doppiato per Disney e Audible, ha lavorato con Peter Greenaway a sedici anni e con Gigi Proietti a diciotto, ha prestato la voce al documentario Pavarotti di Ron Howard e ha vinto il Golden Film Award a Los Angeles come miglior attrice emergente. Marco Fanizzi arriva da Taranto, si è formato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, ha vinto il Premio Hystrio alla Vocazione nel 2019 e il Premio Gigi Proietti come migliore interprete maschile nel 2025. Ha lavorato con Elena Sofia Ricci, Pier Luigi Pizzi, Carlo Cecchi, Massimiliano Farau. È il tipo di attore che non ha bisogno di alzare la voce per riempire una scena.
“La produzione de ilNewyorkese mi ha dato una straordinaria opportunità. Per me raccontare New York attraverso una storia nata a New York, che ama New York e che la racconta ogni giorno, è un’emozione enorme. Sono molto curiosa di vivere questa esperienza fino in fondo”, afferma Alice Lussiana Parente. La musica è di Cristiano Cosa, cantautore LuckyHorn Entertainment, già autore dei temi di New York Solo Andata e Final Broadcast. Nel film è presente anche un cameo di Davide Pannozzo, chitarrista blues e compositore, che aveva firmato le musiche di Final Broadcast. Tuttavia, la trama resta riservata. Quello che si sa è che il film non racconta il sogno americano, ma quello che viene dopo. La solitudine di chi è rimasto, il prezzo silenzioso di costruire una vita lontano da tutto.
Cosa significa restare. Cosa significa andarsene. E come spesso le due cose sono la stessa scelta, vista da lati diversi dello stesso oceano. Tutto dentro una dichiarazione d’amore a New York, che non finisce mai di sorprendere chi la abita e chi la guarda da fuori. Le riprese continuano nelle prossime settimane, tra i luoghi iconici della città e quelli che non finiscono nelle cartoline, dove New York è davvero New York.
-Foto Il Newyorkese-
(ITALPRESS).













