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STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sulla Groenlandia il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa al Parlamento europeo, si è detto soddisfatto del bilaterale avuto con il suo omologo tedesco e della strategia sull’Artico presentata dal governo, ribadendo come la questione è “un problema che si risolve a livello Nato e Unione europea. Il destino della Groenlandia è nelle mani del popolo groenlandese e della Danimarca”. Riguardo anche ai rapporti internazionali fra Usa ed Europa, Tajani ha affermato come una divisione fra i due attori finirebbe per favorire i competitor sul piano industriale, commerciale e geostrategico. L’obiettivo principale resta il dialogo fra i due Continenti, con l’Italia a svolgere un ruolo di mediazione. “Vogliamo trattare a testa alta e abbiamo dimostrato durante tutta la trattativa precedente sui dazi che si può fare ottenendo dei buoni risultati e dicendosi chiaramente quali sono gli obiettivi dell’uno e dell’altro per trovare un accordo“, ha spiegato.
“Cosa che ha fatto molto bene il commissario Sancho. Nessuna arrendevolezza, ma un tentativo di evitare ogni escalation perché gli interessi dell’Occidente sono comuni. Gli interessi dell’America e dell’Europa coincidono, nessuno può fare a meno dell’altro”, ha aggiunto Tajani.
“Continueremo ad aiutare l’Ucraina e seguiamo con attenzione gli sviluppi della situazione in Venezuela. Ho ribadito la ferma condanna dell’Italia per la repressione che c’è stata in Iran nei confronti dei manifestanti, siamo contro la pena di morte. Abbiamo parlato anche del futuro del Medio Oriente, vogliamo essere in prima linea nella seconda fase del cessato del fuoco a Gaza”, ha detto sull’Ucraina.
“Sono a favore dell’accordo commerciale tra l’Europa e i Paesi dell’America Latina, perché porta un vantaggio enorme al nostro Paese. Le esportazioni aumenteranno di circa 14 miliardi. Per noi, avere mercati aperti significa poter far crescere l’export, che rappresenta più del 30% del nostro prodotto interno lordo”. “Grazie a un lavoro serio del governo e anche dei nostri diplomatici, abbiamo ottenuto delle garanzie per i nostri agricoltori: quasi 35 miliardi, con interventi sull’agricoltura a molti più miliardi, quasi a 90, e questi sono i risultati positivi, più alcune altre garanzie. Questo ci ha spinto a votare a favore, nulla è mai perfetto”, ha concluso in merito al Mercosur.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

















