Gioventù Nazionale Alto Milanese in piazza a Legnano per chiedere maggiore sicurezza

La risposta dei legnanesi è stata chiara: in poco più di tre ore sono state raccolte circa 100 firme, con numerosi cittadini che si sono fermati per segnalare problemi concreti e chiedere interventi immediati.

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I militanti di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, sono tornati sabato 31 gennaio in piazza San Magno a Legnano per chiedere più sicurezza in città, anche alla luce dei recenti e gravi fatti di cronaca che stanno preoccupando sempre più cittadini.

La risposta dei legnanesi è stata chiara: in poco più di tre ore sono state raccolte circa 100 firme, con numerosi cittadini che si sono fermati per segnalare problemi concreti e chiedere interventi immediati.

«Siamo tornati in piazza perché il problema della sicurezza non si risolve con passerelle, annunci o presunte “Giornate” indette fuori tempo massimo da parte di chi per anni non ha saputo affrontare l’emergenza», dichiara Gioele Tafuri, segretario di Gioventù Nazionale Alto Milanese.

«I giovani, le famiglie e i commercianti chiedono misure concrete: più controlli, più presenza sul territorio, più prevenzione. La sinistra non può continuare a fingere che vada tutto bene quando l’insicurezza è sotto gli occhi di tutti».

Alla raccolta firme ha partecipato anche Mario Almici, candidato sindaco del centrodestra ed esponente di Fratelli d’Italia, che insieme ai militanti di Gioventù Nazionale ha ascoltato le istanze portate dai cittadini. Un segnale politico chiaro: stare in mezzo alla gente, raccogliere problemi reali e trasformarli in proposte operative.

«Legnano è una città strategica, frequentata ogni giorno anche da tanti residenti dei comuni limitrofi», conclude Tafuri.

«Se non si garantisce sicurezza qui, il problema si estende a tutto il territorio. Noi non arretriamo: continueremo a essere presenti, in piazza e nei quartieri, perché la sicurezza è un diritto».

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