Febbraio al Circolo dei lettori e delle lettrici a Novara

Tra le numerose proposte il Matinée in giallo. Sulle tracce di Agatha Christie con Roberto Gallaurese; Filorosso con Valeria Montebello, Sarah Barberis e Marco Rossari;

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Se oggi fosse qualche anno fa e tu accendessi un qualsiasi computer ti troveresti probabilmente di fronte a un cielo sereno, percorso qua e là da qualche nuvola, e una bella collina verde a formare un’imponente onda a riempire metà dello schermo. È molto probabile che tu riesca a immaginarlo bene, perché forse è stato anche il tuo sfondo.

Questa immagine, in realtà, è la foto di un tale di nome Charles O’rear, abituato a fotografare vini e vigneti, che nel 1995, scattando questa foto, ha cambiato la sua vita.

La particolarità di una delle immagini più viste della nostra epoca è che il suo contenuto è pressoché insignificante. Un paesaggio qualsiasi visto migliaia di volte e nessuna, che potrebbe trovarsi dietro casa o nel più remoto degli spazi: un campo aperto.

Difficile comprendere come e perché un campo aperto sia stata la scelta più giusta e rassicurante per introdurre al computer, strumento complesso e controverso.

Forse perché un campo aperto può essere tutto e niente. Può esservi nascosta qualsiasi insidia o risultare talmente vuoto da farti sentire solo il battito del tuo cuore. Può essere un luogo rassicurante oppure la metafora della dispersione e del disorientamento.

Forse un campo aperto, più di ogni altra forma, si riempie di ciò che noi siamo. Dei nostri desideri, delle nostre paure, del nostro stato d’animo.

In un campo aperto ci si può sentire Atlante a sorreggere sulle proprie spalle tutto il peso del cielo, o sdraiarsi a terra e liberarsi di ogni aspettativa, per confondersi tra milioni di fili d’erba.

A febbraio il Circolo è un campo aperto, potenziale divenire di tutte le ambizioni dei lettori e delle lettrici che lo vivono.

La prima forma che prende il Circolo dei lettori e delle lettrici è quella di un Filorosso attraverso tre incontri dedicati all’eros e all’amore. Due scrittrici e uno scrittore raccontano i classici della letteratura attraverso il filtro languido e seducente della passione. Si passa da L’amante di Lady Chatterley di David H. Lawrence con Sarah Barberis a Cime tempestose di Emily Bronte con Valeria Montebello, fino a Tropico del cancro di Henry Miller con Marco Rossari.

Ma il rosso non è l’unico colore di questo campo aperto, perché riprende Matinée e si tinge di giallo sulle tracce di Agatha Christie con Roberto Gallaurese, in collaborazione con Rest-Art. A cinquant’anni dalla morte, in omaggio al suo ruolo di ispirazione per narrativa e cinema, tre incontri dedicati ad altrettanti romanzi e ai loro adattamenti cinematografici e televisivi (con molte curiosità). Si parte questo mese con Dieci piccoli indiani.

Il ciclo sul cinema non è l’unico a tornare: dopo aver conosciuto approfonditamente Berlino, l’attenzione si sposta a Londra con le Storie londinesi. Città eterogenea e caleidoscopica che da secoli continua a essere al centro dell’immaginario collettivo è il nuovo fulcro del bookclub in collaborazione con Libreria Lazzarelli.

E come in un campo aperto si può esercitare tutta la libertà possibile, non c’è un solo spazio del libro che vogliamo sacrificare: nasce Note a margine di e con Giulia Ciarapica. Quattro appuntamenti per sbirciare oltre la soglia della letteratura, a un passo da ogni profondità della loro esistenza. Si inizia da Truman Capote.

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