Emanele Gregorini, ritenuto un esponente del sistema mafioso lombardo come rappresentante del
clan camorristico ‘romano, e’ stato estradato e portato nel carcere di Voghera dalla Colombia stamattina con un volo arrivato a Linate, scortato da personale del Servizio per la
Cooperazione Internazionale di Polizia.
Lo rende noto la Procura di Milano ricordando che Gregorini, detto ‘Dollarino’, era stato
arrestato il 17 marzo dalle forze di polizia colombiane in un appartamento di Bogota’.
Una volta concluso l’iter per l’estradizione, ‘Dollarino’ e’ stato portato in Italia da dove
era fuggito alcuni giorni prima della pronuncia della Corte di Cassazione che nel gennaio 2025 aveva respinto i ricorsi presentati dagli indagati rendendo di fatto esecutivo il provvedimento cautelare del Tribunale del Riesame e “aveva cosi’ statuito l’esistenza di un organismo mafioso unitario operante
in Lombardia composto da esponenti delle organizzazioni cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra”.
Gregorini, viene ricordato nel comunicato firmato dal procuratore Marcello Viola, si era
rifugiato dapprima in Brasile, successivamente a Panama, per poi stabilirsi, a partire dal 2 febbraio, in Colombia ed era poi stato localizzato a Cartagena dal Nucleo Investigativo dei
Carabinieri di Milano.
Il 12 marzo verra’ celebrata a Milano l’udienza preliminare per valutare il suo rinvio a giudizio
nell’ambito del procedimento penale collegato all’indagine Hydra in cui e’ allo stato indagato per associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e dall’uso di armi.



















