Un tocco di celeste richiesto agli ospiti e uno sguardo all’insù, dove il cielo è sempre più blu o dove ci sono “le nuvole e trasformare un ricordo in qualcosa che continua a vivere in noi”. Così Nicoletta Cattaneo, curatrice della mostra “Up in the sky” allestita in Galleria Magenta nel terzo anniversario del padre fondatore Germano Cattaneo, fautore di appuntamenti importanti sul territorio, punto di riferimento per artisti, appassionati e aziende.
Come si guardano le nuvole e quando? A tutti, grandi e piccoli, è capitato di soffermarsi a sognare, ammirare, trovare forme in quei tratti bianchi o colorati che restano lassù sospesi o in lenta o turbolenta trasformazione. E allora non resta che fermarsi noi davanti ad una delle cinquanta opere e stare lì, a guardare e ad aspettare il soffio di vento che sta per arrivare, o cercare di capire dove vanno quegli alberi colorati che incontrano le nuvole o rimanere immersi in quel ciclo che lega l’aria alla terra, in sintonia o meno con uno dei tanti commenti dei numerosi ospiti intervenuti.
Sguardi diversi quelli proposti da Galleria Magenta, ma ugualmente intensi e indagatori. Abbiamo chiesto agli artisti cosa vedessero nel cielo, quale presupposto emotivo avessero di fronte alle nuvole o quali emozioni permettessero di scaturire. Per Paolo Polli, artista iperrealista e scenografo, la consistenza e la multiformità magica delle nuvole “ci dà l’idea della mutevolezza e della variabilità, un po’ come succede con il nostro umore”.
“Le nuvole sono tutto per me, da sempre, sono lo sguardo in alto che l’uomo deve o dovrebbe avere per staccarsi dalla materialità, sono la parte spirituale cui tendere”, ha spiegato Adi De Turris, artista surrealista che nelle opere esposte sovrappone in modo dinamico elementi come il cielo e gli alberi che si staccano da terra per raggiungere quell'”altro dalla terra”.
Mentre per Federico Montesano, artista espressionista esistenziale e scenografo, “non si possono fermare le nuvole, per questo lo studio di partenza e l’impressione che se ne ricava è quella non di un’immagine fissa, ma ciclica, che coinvolge la dimensione temporale, metafisica, del cielo nella sua fusione con acqua e terra”, in cui l’uomo compare, come spunto blu, e a cui partecipa vivendo”.
Una proposta originale quella di Galleria Magenta che continua venerdì 15 maggio quando alle ore 21 arte e cultura confluiranno nella conferenza “Around the clouds” a cura di Rosy Ghezzi, docente del Liceo Artistico Boccioni di Milano, e di Marcello Mazzoleni, docente di Fisica e Matematica, nonché presidente di Fondazione per Leggere.















