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‘Alleanza tra mafie in Lombardia’, si pente il presunto boss Amico

Nuova svolta nel procedimento Hydra, l'inchiesta giudiziaria i cui 'tentacoli' sono arrivati fino ad Abbiategrasso e Legnano, comuni che si sono costituiti parte civile.

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C’è un nuovo pentito nel procedimento “Hydra” sulla presunta alleanza tra esponenti delle
tre mafie in Lombardia ed è Gioacchino Amico, presunto vertice del “sistema mafioso lombardo” per conto della camorra del clan dei Senese.

E’ emerso dalla prima udienza del maxi processo milanese a carico di 45 imputati, tra cui proprio Amico. Lo ha spiegato la pm Alessandra Cerreti depositando il suo verbale del 3 febbraio, oltre a quello dell’altro nuovo collaboratore di giustizia Bernardo Pace, morto suicida in carcere tre giorni fa.
Tre pentiti avevano già parlato nelle indagini e nel filone del processo abbreviato.

Mentre è stata rinviata al prossimo 30 aprile l’udienza del processo HYDRA per discutere delle questioni
preliminari. In circa un’ora per il collegio c’è stato solo il tempo per ammettere le riprese televisive visto “l’interesse pubblico” dell’inchiesta sulla presunta alleanza tra mafie in Lombardia e
riservarsi sulle numerose costituzioni di parte civile tra cui Regione Lombardia, Comune Milano, Città metropolitana, Comune di Varese, di Legnano e di Abbiategrasso e di un paio di associazioni tra cui Libera.

La corte ha infine dato atto che nella serata di ieri l’imputato Rosario Abilone – ritenuto esponente del clan legato a Matteo Messina Denaro – ha depositato una richiesta di rimessione del
processo, ma il tribunale “non ritiene di dover sospendere e manda alla Cassazione per quanto di competenza”.

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