ABBIATEGRASSO Beh al diavolo il politicamente corretto!!!Generalmente “uno’ assume un atteggiamento da delinquente per un profitto. Voi siete dei delinquenti a saldo! L’orto è dei bambini e i tavoli sono stati pagati da tutta la ns comunità. Strappare le piante seminate dai bimbi, rovesciare la terra e imbrattare un sogno…. x cosa? Tranquilli una cosa l’avete dimostrata chiaramente: siete nulla! E per favore niente commenti con alibi x gli odiatori del mondo. Un grazie a Angelo Consalvo e ai Bersaglieri che hanno pulito e raccolto la terra.
Le parole con cui la rieletta consigliere comunale Sara Valandro, prima promotrice del parco inclusivo ospitato nell’area verde dei Bersaglieri, ha commentato quanto accaduto settimana scorsa non abbisognerebbe di molte altre parole.
Che la madre degli imbecilli sia sempre gravida lo sappiamo da tempo, sicuramente dal gennaio scorso, quando un atto simile (ma meno grave: strappare le piante messe a dimora da ragazzi disabili è imbecillità all’ennesima potenza) fu denunciato sempre dal nostro giornale.
Allora il parco inclusivo situato all’interno del parco dei Bersaglieri era stato preso d’assalto da vandali ignoti, che avevano danneggiato le attrezzature sportive e imbrattato i cartelli e i servizi igienici con bombolette di vernice.
“Un gesto inaccettabile, per l’ennesima volta i nostri parchi sono presi di mira da dei vandali che senza alcuno scrupolo danneggiano le strutture per le quali sono stati spesi soldi pubblici – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. La cura e l’impegno che mettiamo nel rendere la città più bella e accogliente vengono vanificati da gesti come questo, che dimostrano una totale mancanza di rispetto verso i cittadini che invece utilizzano in modo corretto e si prendono cura di questi spazi. Faccio un appello ai genitori, affinché spieghino ai ragazzi il rispetto dei beni pubblici e la cura della propria città”.
Così parlò l’allora vicesindaco Albetti, che in effetti pose l’accento sul grave tema dell’emergenza educativa. Il fatto è che, col passare del tempo e degli anni, questa emergenza resta sempre più tale. Anzi, s’aggrava.



