Di Jacopo di Michele, ribattezzato Folgóre dai contemporanei per le sue qualità poetiche e militari, sappiamo poco, ma a testimoniarle ci sono rimasti trentacinque sonetti sopravvissuti all’oblio del tempo.
Il romanzo racconta la vita del poeta cavaliere di San Gimignano, delineandone la personalità e le gesta, che si intrecciano indissolubilmente con il destino della sua città, dagli ultimi anni di splendore fino al suo assoggettamento a Firenze e alla decadenza seguita alla terribile pestilenza del 1348. Per chi volesse conoscere la sua storia pubblica e privata, il 5 novembre alle 21.00 Luciana Benotto dialogherà con Stefano Varini per raccontare la vita di un uomo vissuto a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, il periodo del libero Comune caratterizzato dalle guerre tra guelfi e ghibellini, dalle lacerazioni tra guelfi bianchi e neri e dai fragili e sanguinosi equilibri di un’Italia che stava definendo se stessa.













