“Brianza” è uno dei film che sta per approdare a Castellinaria, Festival del cinema giovane che si svolgerà a Giubiasco, dal 14 al 21 novembre, presso il Mercato Coperto.
La 39a edizione ne ospiterà il regista Simone Catania, ed il cast, che vede protagonisti Fausto Russo Alesi e Paolo Pierobon.
Il film è stato in precedenza presentato alla Festa del Cinema di Roma.
Victor Hugo Fumagalli è il musicista che ne ha composto le musiche. Nel film uno dei protagonisti porta il suo stesso cognome ma dice che è un caso, anche se pure lui ha lontane origini brianzole, che non ha mai approfondito. È ticinese, originario di Tremona, dalle parti di Mendrisio, ma per specializzarsi, ha vissuto lungo tempo in Gran Bretagna. Ha all’attivo oltre 70 composizioni, tra musiche per film, cortometraggi, podcast e documentari e nell’ambiente gode di ottima reputazione professionale. In precedenza, ha lavorato con i registi Valentina Shasivari, Olmo Cerri, Vito Robbiani, Fabio Pellegrinelli, James Gardner tra gli altri.
Qui la seconda parte della sua intervista (la prima parte è nel link audio in fondo).
Cosa consideri più eclatante nella tua produzione?
Per prima cosa, negli anni ho soprattutto cambiato il mio metodo di lavoro. La maturità artistica mi ha insegnato che un buon prodotto richiede pochi elementi, e che è fondamentale risparmiare le energie o si finisce per scaricarsi. Ho imparato a lavorare di sottrazione grazie al confronto con colleghi ed insegnanti di musica. Diminuire strumenti ed idee è più utile dell’esagerazione.
Oggi mi piace osare e creare una tessitura sonora creata da suoni acustici, combinando strumenti in modo fuori dal comune. Mi avvalgo soprattutto di chitarre elettriche unite ad uno strumento ibrido elettronico. Questo è diventato un po’ il mio marchio di riconoscimento.
La Svizzera non è un Paese per musicisti?
Mi accorgo che fare musica qui è come viaggiare su di una locomotiva che fatica a procedere. Ma so che spetta a me mettermi in moto verso le opportunità.
Come avete lavorato per le musiche di “Brianza”?
Abbiamo avuto modo di sederci e lavorare sul dettaglio e io ho avuto modo di vedere il film ed entrare nelle atmosfere. Anche Simone, il regista, ha suonato una percussione e una parte di basso. È stato un bel rapporto perché abbiamo mescolato competenze e contributi. Ci siamo divertiti nonostante i tempi da rispettare e i soldi in ballo e lo stress.
Il titolo del brano che hai composto per “Brianza” è ‘Paradise’: a che tipo di paradiso fai riferimento?
L’idea è ancora del regista, che aveva un’opinione precisa di come dovessero essere le musiche e l’impressione che dovevano suscitare. In particolare modo e’ partito da una ispirazione molto pulp alla Tarantino, con un tocco di Sinatra.
Cosa ti aspetti dopo la Festa del Cinema di Roma?
Quel che mi auguro è soprattutto di poter continuare a crescere professionalmente e di fare sempre più esperienza. E soprattutto di riuscire ad incrementare i contatti per altri lavori.
Sinapsi del film “Brianza”.
La trama si ispira ad un fatto di cronaca nera realmente accaduto nel 2010, sul confine Italia-Svizzera.
Le circostanze metteranno uno dei protagonisti nelle condizioni di compiere atti che non si sarebbe mai aspettato. Le atmosfere sono quelle del noir con venature da moderno western.
Link prima parte intervista audio:
https://www.facebook.com/share/v/1KH64Sd8Qn/?mibextid=wwXIfr
A cura di Monica Mazzei
Redattrice culturale per
TicinoNotizie.it













