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A Parabiago cacciatore nei guai: uccide un cucciolone di Rottweiler davanti agli occhi della sua famiglia. Dinamica da decifrare.

L’ANSA ieri ha battuto questa notizia che ora sta facendo molto discutere sui social e non solo: “Cacciatore spara e uccide cane sfuggito alla padrona, denunciato”.

Il testo dell’agenzia poi così prosegue: “Un operaio di 44 anni è stato denunciato dai carabinieri per aver ucciso un cane, ieri pomeriggio a Parabiago (Milano), mentre era impegnato in una battuta di caccia con regolare licenza. A quanto emerso l’animale, un rottweiler, è sfuggito alla padrona e quando il 44enne lo ha visto correre nella sua direzione, ha sparato un colpo di fucile. Le armi gli sono state sequestrate”.

Andando più a fondo emerge una verità un po’ diversa. Il fatto capita domenica pomeriggio. Siamo a Parabiago, nel parco del Roccolo ma in un’area a ridosso delle abitazioni, frequentata specie nel dì festa da famiglie, talvolta, coi loro ‘amici a quattro zampe’. Tanto più debbono aver pensato i familiari di Uma in una giornata di sole come quella della domenica appena passata.

Purtroppo, per Uma cucciolona di Rottweiler di 12 mesi, un momento all’aria aperta si trasforma in tragedia. Già perché la testa del molosso viene stata fatta “letteralmente esplodere” – così si legge sui social – sotto gli occhi impietriti del suo padroncino, un ragazzino di 13 anni.

Si badi, il ragazzino non era a spasso da solo col il suo cane di grossa taglia: c’era anche la mamma. La prima a denunciare il fatto sia sui social, sia ovviamente presso la locale caserma dell’Arma dei CC. Ora attendiamo la ricostruzione esatta dei fatti dalle autorità inquirenti, se mai ci sarà.

Ma ci sono degli elementi inconfutabili. L’uomo andava in giro armato a 160 metri dalle case. Sostiene che il cane correndogli incontro avrebbe aperto le sue ‘fauci’….. Se anche così fosse stato non avrebbe potuto sparare un colpo per aria??? Altrove abbiamo letto un’altra versione ancora: l’avrebbe scambiato per un animale selvatico…

Detto questo, soprattutto è normale che i cacciatori – i cui incidenti anche mortali tra di loro sono talvolta notizia di cronaca purtroppo – possano girare armati, in un parco sovracomunale ma che ormai ha una funzione volta alla fruizione del territorio da parte dei cittadini?

Indubbiamente la “lobby” dei cacciatori nella nostra Regione è forte. Tant’è che a quanto pare la normativa regionale lo consente eccome.

Ma a noi pare, almeno in questa fattispecie, che quella del Legislatore sia una posizione assolutamente superata e soprattutto pericolosa per le persone che nel loro tempo libero vogliono magari godersi spazi di libertà in sicurezza e tranquillità. Sarebbe il caso di metterci mano. Per evitare incidenti tragici che potrebbero riguardare anche noi essere umani…

Intanto, un cane è morto, ammazzato in modo barbaro, una famiglia è visibilmente affranta e prova (giustamente) rabbia e dolore per quanto successo.

Un ragazzino è sotto shock perché quel proiettile (secondo la dinamica finora emersa) avrebbe potuto centrare anche lui che non era affatto distante dal suo amico a quattro zampe ucciso dal cacciatore.

Altro dato inconfutabile. L’operaio 44 enne denunciato, appassionato cacciatore, aveva in casa una specie di ‘Santa Barbara’: ben sette fucili, va sottolineato tutti regolarmente denunciati.

Ora quelle armi sono nelle mani responsabili e sicure dell’Arma dei Carabinieri. In attesa che si faccia chiarezza sull’accaduto.

(foto Christian Sormani)

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