Dopo le segnalazioni giunte dal Comune di Magenta, ALER (come abbiamo già detto) è recentemente intervenuta negli stabili di via Toti per rimuovere una grande quantità di rifiuti ingombranti rimasti a lungo stipati nei sottoscale e nei corridoi interni. Un’operazione attesa e necessaria per restituire vivibilità e sicurezza ai residenti, che tuttavia non sembra aver risolto del tutto le problematiche della zona.
A riaccendere i riflettori sul quartiere è il consigliere comunale di minoranza Enzo Salvaggio, che sottolinea come nella striscia di terreno che collega via Toti a via Manin la situazione sia rimasta immutata: veicoli abbandonati, biciclette e materiale vario giacciono ancora tra la vegetazione.
“Credo sia giusto partire da una considerazione che deve accomunarci: l’abbandono dei rifiuti è un comportamento deprecabile, che va condannato senza esitazioni”, premette Salvaggio. “Permane tuttavia un problema evidente nel corridoio tra via Toti e via Manin che, come detto, dovrebbe ricadere nella proprietà comunale e sul quale, ad oggi, non risulta essere stato effettuato un intervento risolutivo”.
Il consigliere rimarca come lo stato di degrado dell’area sia ben noto ai residenti, i quali chiedono da tempo il ripristino delle normali condizioni di igiene e decoro. Da qui la richiesta all’Amministrazione di verificare la precisa titolarità dell’area e, in caso di conferma della proprietà comunale, di programmare un blitz di pulizia straordinario. “Sarebbe inoltre utile valutare, una volta ripulita l’area, se siano possibili misure che rendano più difficile il ripetersi di questi abbandoni”, conclude Salvaggio. “La responsabilità principale è di chi abbandona i rifiuti e questi comportamenti devono essere contrastati e denunciati, ma proprio per non lasciare spazio al degrado occorre anche intervenire rapidamente laddove le situazioni vengono individuate e segnalate”.
Pronta la replica dell’Amministrazione comunale attraverso l’assessore Giampiero Chiodini, che segue da vicino i rapporti con l’azienda lombarda dell’edilizia residenziale. Chiodini precisa che l’area in questione non è di pertinenza comunale, spiegando che la gestione di queste fattispecie rientra nel perimetro della convenzione siglata tra ALER e Comune per lo smaltimento dei veicoli a motore. “ALER segnala alla nostra Polizia Locale la presenza dei veicoli”, chiarisce l’assessore Chiodini. “A quel punto la Polizia procede ufficialmente con tutti gli accertamenti del caso” per consentirne la successiva rimozione coatta e l’avvio a demolizione. La partita del decoro in via Toti resta dunque aperta, in attesa che i passaggi burocratici permettano di bonificare anche l’ultimo tratto di passaggio.











