Si chiude un altro capitolo giudiziario
per Fabrizio Corona: la madre Gabriella Privitera è stata assolta e
l’ex fotografo dei vip ha patteggiato dieci mesi in continuazione
convertiti in una pena pecuniaria di 90 mila euro ( come già
anticipato lo scorso luglio), nel processo che lo vedeva accusato per
un’ipotesi di bancarotta fraudolenta che riguardava una sua ex
società, la Fenice srl, e, in particolare, la sua vecchia casa di via
De Cristoforis, in zona corso Como a Milano.
Stando alle indagini del pubblico ministero Luigi Luzi – la Procura
aveva dato il consenso al patteggiamento – la vecchia abitazione di
Corona sarebbe stata intestata “fittiziamente” dall’ex agente
fotografico a un collaboratore e così distratta dal patrimonio della
società, poi fallita. L’ex agente fotografico aveva già versato un
risarcimento all’Agenzia delle Entrate e aveva concordato, poi, la
pena in continuazione con una precedente condanna definitiva per il
crac di una delle sue società. “Sono molto contento: sono fatti del
2007 e Corona è stanco. Se consideriamo l’atteggiamento dei magistrati
che appena starnutiva lo mettevano sotto processo, è un risultato
straordinario. Onore al Tribunale di Milano che ha adottato un
provvedimento di buon senso” è il commento del difensore, l’avvocato
Ivano Chiesa.
Nel processo era finita imputata anche la madre dell’ex fotografo dei
vip, difesa dalla legale Cristina Morrone. Nel rito abbreviato, sempre
davanti ai giudici della seconda penale, lo stesso pubblico ministero
aveva chiesto per lei l’assoluzione perché era “inconsapevole” di
essere l’amministratrice della società del figlio.











