La crescita dell’economia digitale porta con sé la necessità di infrastrutture fisiche capaci di archiviare e gestire enormi moli di dati. In Italia, la realizzazione di complessi ad alta tecnologia come i Data Center rappresenta una delle direttrici di sviluppo del settore tecnologico, ma apre parallelamente un dibattito sempre più vivace sul loro impatto ambientale, urbanistico e sulla pianificazione dei territori coinvolti.
IL CASO MAGENTA E IL PROGETTO DI RICONVERSIONE DELL’AREA EX NOVACETA.
È in questo contesto che si inserisce la vicenda dell’area ex Novaceta a Magenta, storico polo industriale oggi al centro di un importante progetto di rigenerazione e riconversione promosso da Namira SGR per la realizzazione di un nuovo Campus Data Center.
IL PROGETTO E IL NODO DELLA PIANIFICAZIONE
L’intervento, come noto, prevede la trasformazione della storica area industriale dismessa in un hub tecnologico di ultima generazione. Tuttavia, come spesso accade per le grandi opere infrastrutturali, le modalità e le tempistiche con cui la cittadinanza è venuta a conoscenza dei dettagli operativi hanno sollevato perplessità sul livello di partecipazione e consultazione pubblica preventiva.
Il nodo centrale del confronto riguarda il bilanciamento tra lo sviluppo infrastrutturale e la tutela della salute e della sicurezza del territorio. Tra gli elementi tecnici al centro delle analisi e delle discussioni:
Gestione dell’energia e sicurezza: Il progetto prevede l’installazione di 141 generatori diesel di emergenza e uno stoccaggio di oltre 5.500 tonnellate di gasolio, parametri che richiedono l’applicazione delle normative di sicurezza industriale Seveso III per la gestione dei rischi ambientali e di prevenzione incendi, in un’area posizionata vicino a zone residenziali e ad plessi scolastici.
Tutela idrogeologica e sottosuolo: Si valutano le interazioni delle strutture con la falda acquifera locale (posta a circa due metri di profondità) e il potenziale impatto sulle matrici ambientali già sollecitate dalla passata attività industriale.
Aspetti microclimatici: L’effetto del funzionamento continuo dei sistemi di raffreddamento dell’impianto sull’eventuale innalzamento delle temperature locali nelle immediate vicinanze del sito.
LA MOBILITAZIONE CITTADINA DIVENTA REGIONALE E L’APPUNTAMENTO DI SABATO 12 SETTEMBRE
Il caso di Magenta riflette una dinamica presente anche in altre realtà regionali e nazionali, dove la rapida espansione dei data center sollecita una riflessione pubblica sulla necessità di linee guida condivise e di una governance territoriale che coinvolga gli enti locali e le comunità residenti.
Per approfondire i dettagli tecnici del progetto e promuovere un momento di confronto con la popolazione, il Comitato Stop Data Center Magenta ha organizzato un’iniziativa informativa per sabato 12 settembre, dalle ore 10:00 alle 13:00, in Piazza Liberazione.
Presso il gazebo allestito dal comitato sarà possibile consultare la documentazione, richiedere informazioni dettagliate e partecipare alla raccolta firme finalizzata a chiedere un maggior coinvolgimento delle istituzioni e un riesame delle valutazioni di impatto ambientale del complesso.













