La paura fa 45. Anzi, fa 44,5%. Anzi, fa 30,6% in Sassonia e 33,5% in Turingia. Chiamatela come volete, ma non chiamatela più “tre emarginati”.
Perché quando metà paese ha paura, non è metà paese che è marcio. È il sistema che ha smesso di dare risposte.
I dati ufficiali del 1 settembre 2024 in Sassonia:
Affluenza 74,5% (+8%). Ha votato quasi 3 persone su 4.
AfD 30,6% – 40 seggi
CDU 31,9% – 41 seggi
BSW 11,8%
SPD 7,3%
Verdi 5,1%
Linke 4,47% – dimezzata
In Sassonia-Anhalt, exit poll ARD, AfD al 44,5% con affluenza all’80%. In Turingia AfD prima al 33,5%.
La paura fa 45 perché:
1. Più si alza l’affluenza, più la sinistra sparisce. Più gente vota, meno la sinistra prende. Dovrebbe far riflettere. Non sono gli astenuti. Sono i silenziosi tornati nell’urna.
2. Se togli il voto dei non tedeschi nativi, i tedeschi votano zero a sinistra. Ecco perché il voto popolare sta sulle balle alla sinistra. Perché deve fare l’ammucchiata per non far governare.
3. Tra quel 45% ci sono gli abbienti, non solo i falliti. Artigiani, partite IVA, padroncini, gente che sui social non si lamenta ma nell’urna vota. E vota contro.
Contro cosa? Contro un’Europa che va ripensata, contro un’immigrazione raccontata come 100% buona, contro l’idea di aiutare tutti tranne i deboli di qui.
E la sinistra, con la sua corte, deve smettere di fare tre cose:
Demonizzare. Sminuire i problemi quando le conviene e ingrandirli quando le serve. Non dare proposte.
La paura fa 45 oggi. Se continuano con il mutismo ottuso e i campi larghi senza programma, domani la paura fa 51.
Il vero potere oggi non è chi cavalca la protesta. È chi da 40 anni vive bene con questa situazione e non ha capito la lezione.












