Sversamento nel Naviglio Grande: il comune di Abbiategrasso parla di “errore umano”

L'Assessore Bertani fa il punto sulla situazione: guasto accidentale a Magenta, situazione costantemente monitorata.

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In merito al danno ambientale causato da uno sversamento nel Naviglio Grande il comune di Abbiategrasso pubblica, sulla sua pagina facebook ufficiale, questa informativa alla cittadinanza:

L’Assessore all’Ecologia, Valter Bertani, desidera fornire alla cittadinanza un quadro dettagliato e aggiornato in merito alle condizioni dei corsi d’acqua che attraversano il territorio abbiatense, coordinando le informazioni con i diversi enti istituzionali, di soccorso e di gestione idrica coinvolti.

Per quanto il tratto abbiatense, l’Amministrazione comunale ha concordato una serie di interventi operativi diretti con Alessandro Rota, Presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi. Nella giornata di oggi, sabato 5 settembre, le squadre del Consorzio entreranno in azione per rimuovere integralmente il materiale e i detriti accumulatisi presso le paratie del Naviglietto, nella zona antistante il punto vendita Acqua e Sapone. Successivamente, a partire dalla prossima settimana, prenderà il via la seconda fase del piano di pulizia, che vedrà la bonifica e il ripristino totale del corso della Roggia Cardinala.

In merito al grave episodio di inquinamento che sta interessando il Naviglio Grande, si precisa che la presenza della sostanza oleosa è riconducibile a un guasto accidentale verificatosi nel territorio comunale di Magenta, più precisamente nella frazione di Pontevecchio. Durante l’esecuzione di alcuni interventi di scavo e manutenzione sulla rete fognaria locale effettuati da Gruppo CAP, i mezzi meccanici hanno inavvertitamente perforato una condotta di raccordo. Gli accertamenti condotti dalle autorità hanno confermato che si è trattato di un evento di natura del tutto accidentale e non dolosa, il quale ha purtroppo causato la fuoriuscita di un’ingente quantità di idrocarburi, nello specifico gasolio.

Il carburante si è riversato in prima battuta nei condotti fognari per poi raggiungere il corso del Naviglio Grande. La sostanza ha generato una chiazza inquinante che si estende per circa 28 chilometri lungo l’asta navigabile fino alla
La situazione è costantemente presidiata e monitorata dalle autorità competenti, con il coinvolgimento diretto e tempestivo dei Vigili del Fuoco, dell’ARPA e della Protezione Civile.

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