Un pomeriggio di intensa mobilitazione ad Abbiategrasso ha visto cittadini e istituzioni uniti per salvare la fauna locale e mettere in sicurezza il territorio. Nella giornata di venerdì, il grave episodio di inquinamento ha fatto scattare l’allarme lungo i corsi d’acqua della zona: uno sversamento di idrocarburi ha messo a rischio l’ecosistema del Naviglio.
A far salire l’attenzione è stata la presenza di un cigno in evidente e grave difficoltà, notato dai passanti all’intersezione tra via Alzaia del Naviglio e via Verbano. I cittadini non sono rimasti a guardare e si sono attivati immediatamente per chiedere aiuto e coordinare i primi soccorsi.
La macchina dei soccorsi della Città Metropolitana di Milano è intervenuta tempestivamente schierando due diversi servizi per fronteggiare l’emergenza. Gli agenti del Nucleo Ittico Venatorio, lavorando in stretta sinergia con alcuni residenti della zona, sono riusciti a recuperare l’animale visibilmente debilitato e intriso di sostanze inquinanti.
Parallelamente, i tecnici del Settore Ambiente si sono messi al lavoro per circoscrivere l’area interessata dallo sversamento, avviando le necessarie verifiche e le analisi ambientali per determinare la natura e l’estensione degli idrocarburi versati.
Dopo essere stato tratto in salvo, il cigno è stato trasportato d’urgenza presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) della LIPU “La Fagiana” di Magenta. Lì l’esemplare è stato affidato alle cure degli operatori per la pulizia del piumaggio e le prime terapie necessarie a stabilizzarne le condizioni. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza fondamentale della collaborazione tra cittadinanza e forze dell’ordine per la tutela dell’ambiente e degli animali.













