La macchina della sicurezza
sanitaria coordinata da Areu è pronta per il Gran Premio di
Formula 1 in programma a Monza nel week-end. Gli operatori
all’Autodromo garantiranno assistenza a piloti, addetti ai
lavori e pubblico.
In caso di incidente interviene innanzitutto la Medical Car
con il medico a bordo. Quando il pilota non è in grado di uscire
autonomamente dalla monoposto, entra in azione l”estrication
team’, una squadra specializzata che ha il compito di
consentirne l’uscita nel modo più rapido e sicuro possibile, con
le prove generali che sono state effettuate ieri.
“Il rapporto tra Areu e l’Autodromo di Monza prosegue tutto
l’anno, riguarda le diverse attività che si svolgono all’interno
dell’impianto e rappresenta un esempio concreto di
collaborazione costruita nel tempo. Una sinergia importante che
ha saputo crescere anche a partire dall’esperienza maturata
durante l’emergenza Covid e che oggi coinvolge l’intera Areu”
spiega il direttore generale di Areu, Massimo Lombardo.
Per
Gianluca Greco, direttore del 118 e il coordinatore
dell’estrication team, “è fondamentale individuare rapidamente
la modalità di intervento più sicura. Il team, composto da
sei-sette operatori, lavora a supporto della Medical Car e
adatta la procedura alle condizioni del pilota e alla situazione
dell’incidente”.
“Un lavoro che coinvolge ogni giorno circa 150-160 tra
soccorritori, medici, infermieri e personale di supporto
logistico – commenta anche Gianluca Chiodini, referente tecnico
maxiemergenze -. Il dispositivo sanitario prevede quattro posti
medici avanzati distribuiti nell’area dell’autodromo, otto
ambulanze, un Rescue Team medico-infermieristico in moto e sei
squadre di soccorso a piedi, posizionate nelle principali
tribune e nella Fan Zone”.












