Sei maratone, un unico grande traguardo: i SOI Master Massimo e Roberto completano le Six World Marathon Majors

Gli ingredienti del loro successo: passione, costanza, amicizia e voglia di mettersi alla prova, insieme

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Due amici dall’infanzia, dal 1968, due vicini di casa e due pilastri della SOI Master. Quest’anno Massimo Binaghi e Roberto Ravizza hanno completato entrambi il circuito delle Six World Marathon Majors, diventando i primi atleti SOI e di Inveruno a raggiungere questo prestigioso traguardo.

New York, Boston, Chicago, Berlino, Londra e Tokyo. Sei maratone, sei città, sei esperienze profondamente diverse, unite da un unico filo conduttore: la passione per la corsa. E, nel loro caso, anche da una sorta di sfida a distanza, iniziata proprio dopo quella prima Major Marathon di New York che, nel 2018, Massimo e Roberto decisero di regalarsi per i loro 50 anni.

Per Massimo, la passione per la corsa era iniziata nel 1999, con le prime quattro maratone corse tra il 2004 e il 2006, prima di una lunga pausa dalle competizioni sulla distanza. Per Roberto, invece, la prima maratona era arrivata addirittura nel 1996, a Venezia, a 28 anni. Due percorsi diversi, dunque, ma destinati a incontrarsi nuovamente.

Dopo New York, la scoperta del circuito delle Six Majors ha trasformato quella che poteva essere una semplice esperienza in un obiettivo vero e proprio. «Da quando sono tornato da New York avevo iniziato un viaggio che dovevo assolutamente portare a termine», racconta Massimo. Un obiettivo condiviso con Roberto, la sua «nemesi», come scherzosamente la definisce lo stesso Roberto, e portato avanti per otto anni, nonostante una pandemia e le non semplici difficoltà legate alla partecipazione alle gare.

Un viaggio fatto di chilometri, allenamenti, fatica e anche qualche imprevisto. Per Massimo la più difficile è stata Boston, sia per il percorso sia per la difficoltà di conquistare un pettorale. Per Roberto, invece, Chicago, “corsa praticamente senza allenamento podistico a causa di una frattura da stress rimediata pochi mesi prima”. Le emozioni più grandi? Per entrambi New York e Boston, capaci di regalare un’atmosfera e un calore difficili da dimenticare, grazie anche al tifo del pubblico e, nel caso di Roberto, alla presenza lungo il percorso di moglie e figlie.

Ma dietro a un traguardo così importante non c’è soltanto la determinazione individuale. C’è anche un gruppo. Quello dei SOI Master, eterogeneo per età e prestazioni, ma capace di accompagnare i propri atleti anche a migliaia di chilometri da casa. «Gli auguri prima di partire e i complimenti dopo una maratona, attraverso messaggi e chat, sono stati un ottimo supporto», racconta Massimo. E Roberto aggiunge un particolare che racconta bene il suo legame con i colori gialloblu: «A tutte le maratone e alle oltre 49 maratonine a cui ho partecipato, mi sono sempre presentato con la divisa SOI, anche quando la sezione Master non era ancora nata».

Un orgoglio che va quindi oltre il risultato sportivo: ciò che rimane è la soddisfazione di aver portato i colori della SOI in giro per il mondo e di essere entrato nel gruppo dei finishers delle Six World Marathon Majors. Un risultato che la SOI celebra con particolare orgoglio, perché Massimo e Roberto rappresentano perfettamente alcuni dei valori che da sempre accompagnano la società gialloblu: passione, costanza, amicizia e voglia di mettersi alla prova, insieme.

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