Qualcuno nei commenti sotto al post l’ha definita scherzosamente “la Banda della Magliana da Punvecc!”.
Tranquilli a parte la goliardia qui il crimine non c’entra nulla. C’entra, semmai il grande attaccamento, quasi viscerale del Primo cittadino Luca Del Gobbo alle sue origini. Che benché siano profondamente toscane, sono altrettanto magentine. Anzi, per la verità – e non è un distinguo da poco – legate al ‘Principato di Pontevecchio’ dove è cresciuto e tutt’ora vive con la sua famiglia.
L’immagine scattata fuori dal “Circolo dal Daniel” – i Magentini autoctoni e quelli che sono nati qui e si sono integrati continuano a chiamarlo così – dice tutto. Con quelle facce lì….canterebbe Luciano Ligabue. Diciamo che le facce, i volti sono quanto mai conosciuti, alcuni addirittura iconici per non dire pittoreschi. Se non ci fossero dovrebbero inventarli.
Ma questa è la bellezza del borgo, dove le relazioni sono ancora tali e non sono solo virtuali e via social.
Luca Del Gobbo, Sindaco in carica e candidato Sindaco alla guida della Città di Magenta (*a meno di ribaltoni e scelte di vita …. perché nella vita tutto può succedere…) per il 2027 ha postato ieri quest’immagine in una giornata uggiosa di metà agosto ormai inoltrato.
Come dire, io sono sempre qua. Sono sempre lo stesso. Con gli amici al bar di sempre, scortato dal sempre presente fratello Cristiano figura silenziosa, quanto mai preziosa e suo primo consigliere. Del Gobbo che pur non essendo un sindaco social alla Marco Ballarini, conosce il mestiere del comunicatore, non ha postato così a caso, questa foto.
E’ l’inizio della campagna elettorale, o meglio ancora, la conferma che al solito la sfida per la poltrona di Primo cittadino, ma più ancora per la guida della Città dell’Aquila, vede sempre protagonista la Frazione da Punvecc…Principato da sempre quanto mai baricentrico.
Volendo sognare sarebbe bello rivivere un duello Del Gobbo Labria ….ovviamente è fantapolitica. A volte si dice “si stava meglio quando si stava peggio….”.
Beh a livello di classe politica, senza offesa per nessuno, forse è proprio così. Anzi leviamo il forse. Certamente, a livello di competenza e preparazione nulla da eccepire su Giuliana Labria, che pur avendo lasciato – come ricorda sempre Luca Del Gobbo – “sette cantieri aperti” alla fine del suo mandato elettorale, certamente ha avuto il coraggio di ‘provare’ a cambiare la città. La donna ha osato. Non ultimo, l’idea della piazza Liberazione chiusa – sul come poi siano stati fatti i lavori, beh questo è un altro discorso …- poi confermata da tutte le successive amministrazioni. Un’intuizione che alcuni commercianti hanno avversato negli anni – in primis il compianto Adriano Porta – ma che in realtà alla città e ai suoi cittadini è piaciuta.
Insomma, la coriacea Giuliana, il coraggio di ‘ribaltare’ Magenta ce l’ha avuto eccome. Il buon Luca diciamo che ha messo le cose a posto. Poi, però, va detto dopo il 2012 almeno 10 anni di encefalogramma piatto per la città. Ricostruire sulle macerie, specie di questi tempi, non è facile per nessuno.
Vedremo se nel 2027 la sfida per il ‘Rinascimento Magentino’ come lo ama definire il Sindaco in pectore passerà ancora dal Principato oppure no. Di sicuro, sarebbe avvincente, oltre che suggestivo …Chissà, a volta ritornano…
Nelle foto sopra in evidenza Luca Del Gobbo e i suoi ‘pretoriani’ del Principato. Sotto Giuliana Labria, insieme all’avvocato Matteo Di Gregorio, segretario del Partito Democratico e consigliere comunale del PD













