“L’aggressione subita dal dottor Mauro Porzio nel suo ambulatorio di Cerano rappresenta un episodio di inaudita gravità. A lui rivolgo la mia più sincera vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione, con l’auspicio di rivederlo al più presto nel suo ambulatorio, a svolgere con la consueta professionalità e serenità una professione che esercita con competenza e dedizione al servizio della comunità”.
Lo dichiara il senatore questore Gaetano Nastri, senatore di Fratelli d’Italia.”È inaccettabile che un medico venga insultato e poi aggredito mentre svolge il proprio lavoro per aver semplicemente applicato le norme previste dal Servizio sanitario nazionale. Chi ricorre alla violenza contro un professionista della salute non colpisce soltanto una persona, ma un presidio dello Stato e il diritto dei cittadini a essere curati. Di fronte a un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti, il Governo Meloni e la maggioranza di centrodestra hanno scelto di intervenire con determinazione. In Parlamento – spiega il senatore novarese – abbiamo approvato la legge n. 171 del 18 novembre 2024, introducendo strumenti più efficaci per contrastare le aggressioni al personale sanitario: dall’arresto obbligatorio in flagranza alla possibilità dell’arresto in flagranza differita, fino al nuovo reato per il danneggiamento delle strutture sanitarie. Una riforma che rafforza concretamente la tutela di medici, infermieri e operatori sanitari e ribadisce un principio chiaro: chi aggredisce un camice bianco trova uno Stato presente e inflessibile.
Ora quelle norme devono essere applicate con il massimo rigore. Non possiamo permettere che chi dedica la propria vita alla salute dei cittadini debba lavorare nella paura o rischiare di essere aggredito mentre svolge il proprio dovere. Difendere i nostri medici significa difendere il Servizio sanitario nazionale, il diritto alla salute e l’autorevolezza delle istituzioni. Rinnovo la mia vicinanza al dottor Mauro Porzio, professionista serio e stimato, e a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che ogni giorno, con competenza, sacrificio e senso del dovere, garantiscono un servizio essenziale alla collettività. Le istituzioni e la comunità novarese saranno sempre dalla loro parte”, conclude.












