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I Carabinieri entrano a Cascina Malpensa. «Presidio di sicurezza per il territorio»

Oggi a Somma Lombardo presente anche il Ministro Giorgetti

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A Somma Lombardo, e nello specifico nella culla dell’aviazione italiana, nasce la nuova casa dei baschi rossi dei Carabinieri.

Questa mattina, 29 maggio, a Cascina Malpensa, nella frazione aeroportuale di Case Nuove, si è tenuta la cerimonia ufficiale di posa della prima pietra della futura caserma che ospiterà l’istituendo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori delle Alpi”, prossimo presidio strategico dell’Arma nel Nord Italia.

Una caserma da 100 uomini
Il progetto rappresenta un investimento da circa 30 milioni di euro e prevede la riqualificazione della storica Cascina Malpensa, salvata dalle mire espansionistiche del Masterplan e ora destinata a diventare una struttura moderna e altamente tecnologica.

Oltre al nuovo Squadrone Eliportato, la caserma ospiterà anche la stazione Carabinieri Aeroporto Malpensa e il nucleo Cites, per una presenza stimata di oltre cento uomini. Un intervento, voluto fortemente dall’onorevole Stefano Candiani, che rafforza ulteriormente il ruolo strategico di Malpensa e del Varesotto nel sistema della sicurezza nazionale.

Alla cerimonia hanno partecipato il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, autorità civili e militari, oltre ai reparti schierati del Comando provinciale di Varese, delle Squadre d’Intervento Operativo del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” e dei Carabinieri Cacciatori provenienti dagli squadroni Calabria, Sardegna, Sicilia e Puglia. Presenti anche i carabinieri a cavallo e la Fanfara del 3° Reggimento.

Guarda il video con le dichiarazioni del ministro Giorgetti e del sindaco di Somma Lombardo, Stefano Bellaria:

I carabinieri Cacciatori

«Ci troviamo qui per condividere un momento importante, un momento in cui la storia smette di essere ricordo e diventa realtà», ha dichiarato il generale Luongo durante il suo intervento, ripercorrendo anche le origini dei reparti “Cacciatori”, nati nei primi anni Novanta in Calabria e Sardegna per il contrasto alla criminalità organizzata nelle aree più impervie del Paese. Il Comandante Generale ha sottolineato come il nuovo reparto rappresenti un’evoluzione dell’Arma in risposta alle nuove esigenze di sicurezza: «I tempi cambiano, le sfide si trasformano e l’Arma si evolve per anticiparle». I “Cacciatori delle Alpi” potranno contare su elicotteri, droni sofisticati e tecnologie avanzate, con una capacità operativa pensata per muoversi rapidamente in contesti complessi e territori difficili. Secondo Luongo, il nuovo squadrone sarà «una risorsa a disposizione del territorio», utile non solo per il controllo delle aree boschive e montane, ma anche nelle emergenze e nelle esigenze eccezionali di sicurezza. «Vogliamo essere sempre più aderenti alle legittime aspettative delle comunità», ha aggiunto, evidenziando il percorso di ammodernamento che sta interessando l’intera organizzazione dell’Arma.

Salvata la storia

Molto significativo anche il richiamo storico fatto dal ministro Giorgetti, che ha ricordato il legame simbolico di Cascina Malpensa con la nascita dell’aviazione italiana. «Questo luogo rappresenta una storia importante per il nostro territorio e per il Paese», ha detto il ministro, ricordando come proprio in quest’area fossero stati ospitati agli inizi del Novecento Gianni Caproni e i pionieri del volo legati ai primi esperimenti aeronautici italiani. Per Giorgetti, il recupero della cascina non è soltanto un’operazione edilizia, ma «un punto di rafforzamento della sicurezza del territorio». Ha sottolineato inoltre l’importanza di una presenza stabile dello Stato in un’area delicata e strategica come quella attorno all’aeroporto di Malpensa e del Parco del Ticino, caratterizzata da vaste aree boschive spesso sfruttate per attività illegali e traffici illeciti. «La presenza dello Stato e dei tutori della legge è fondamentale», ha concluso Giorgetti, evidenziando il valore simbolico e operativo del nuovo presidio.

contributo tratto da Malpensa 24 sito partner GRUPPO ISENI EDITORI

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