Gruppo Iseni Editori

“Rivoluzione” negli orari comunali: a Sesto Calende il cittadino scopre il privilegio di trovare gli uffici… chiusi. Protesta il Centrodestra

La nota dei Gruppi Consiliari di Fratelli d'Italia e Siamo Sestesi (Lega e Forza Italia)

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

I Gruppi Consiliari di Fratelli d’Italia Sesto Calende e Siamo Sestesi (Lega e Forza Italia) hanno letto con grande attenzione – e inevitabile stupore – il comunicato diffuso dalla Città di Sesto Calende relativo ai nuovi orari di apertura al pubblico degli uffici comunali.

(https://www.facebook.com/photo?fbid=1325323186268081&set=a.446179467515795 )

Un testo talmente ricco di enfasi da far pensare a una svolta epocale nella storia amministrativa cittadina. Una vera rivoluzione copernicana del rapporto tra Comune e cittadino. Un nuovo Rinascimento dei servizi pubblici locali.

Nel comunicato si parla infatti di “accesso più semplice, chiaro e uniforme”, di “fasce orarie coordinate”, di “maggiore facilità nello svolgimento delle pratiche” e persino di attenzione verso chi lavora.

Leggendo tali parole, il cittadino medio potrebbe immaginare aperture prolungate, nuovi sportelli, maggiore disponibilità al pubblico, servizi finalmente pensati attorno alle esigenze delle famiglie e dei lavoratori.

La realtà, però, è decisamente meno entusiasmante.

Tradotto dal linguaggio burocratico all’italiano corrente, il risultato concreto è che il lunedì e il venerdì gli uffici comunali non apriranno più alle 8:30, ma soltanto alle 11:30.

Non solo: il mercoledì la chiusura mattutina viene anticipata dalle 12:30 alle 12:00.

Il saldo finale della tanto celebrata “riorganizzazione” è quindi molto semplice: quattro ore e mezza di apertura al pubblico in meno rispetto al precedente assetto.

Altro che rivoluzione amministrativa: qui siamo davanti al miracolo politico di riuscire a presentare una riduzione degli orari come un potenziamento dei servizi.

Un capolavoro comunicativo che meriterebbe probabilmente un convegno nazionale sul tema:
“Come togliere ore ai cittadini facendogli credere di avergliene aggiunte”.

E attenzione: il nuovo corso organizzativo sembra introdurre anche un principio quasi sacrale. Al di fuori degli orari stabiliti, l’accesso agli uffici pare diventare materia proibita, quasi si trattasse di entrare in un’area militare riservata e non nella casa comunale.

Perché vale la pena ricordarlo: il Comune non è proprietà dell’Amministrazione pro tempore.

Il Comune dovrebbe essere la casa dei sestesi.

E una casa che riduce gli orari di accesso ai propri cittadini, mentre celebra la scelta come un grande passo avanti, rischia sinceramente di assomigliare più a un residence con reception a tempo che a una vera istituzione pubblica al servizio della comunità.

Fratelli d’Italia Sesto Calende e Siamo Sestesi (Lega e Forza Italia) continueranno a sostenere un principio semplice: i servizi comunali devono essere costruiti attorno alle esigenze dei cittadini, non attorno alla comodità della propaganda amministrativa.

Sesto Calende merita servizi efficienti, accessibili e realmente vicini alla popolazione. Non slogan confezionati per trasformare una riduzione degli orari in un successo comunicativo.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Pubblicità

contenuti dei partner