Nell’ambito dell’intensificazione delle attività alla frontiera doganale condotte nell’area aeroportuale, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i finanzieri del Gruppo Malpensa hanno effettuato numerosi controlli volti a intercettare tentativi di importazione di farmaci e altri prodotti chimici nocivi per la salute, privi delle necessarie autorizzazioni per l’immissione in commercio sul territorio nazionale.
I controlli presso lo scalo varesino – frutto dell’analisi approfondita dei flussi passeggeri e delle spedizioni merci, supportate dall’impiego di strumenti avanzati per lo screening, quali scanner all’avanguardia, e dall’esperienza operativa maturata nel tempo dal personale – hanno consentito di intercettare 6.290 confezioni tra prodotti farmaceutici e presidi medici chirurgici.
I farmaci rinvenuti, alcuni dei quali non commercializzati in Italia e, pertanto, non conformi alle normative sanitarie vigenti, erano destinati al trattamento di patologie cardio-cerebrovascolari, sclerosi multipla o lesioni midollari, oltre a essere impiegati per la perdita di peso.














