Gruppo Iseni Editori

Agenzia Italpress

Dialogo tra culture e religioni, l’Azerbaigian incontra la Santa Sede

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Pubblicità

Salva

ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

ROMA (ITALPRESS) – La presentazione del volume “Pontes Culturae”, la proiezione del documentario “Sanctum: Azerbaijan and the Holy See” e l’esposizione di tre tappeti azerbaigiani dedicati alle tre religioni abramitiche – Islam, Cristianesimo ed Ebraismo – realizzati nell’ambito del progetto “Religioni Celesti”, sono alcuni dei momenti che hanno caratterizzato l’evento – che si è svolto giovedì 30 aprile 2026, all’interno di Palazzo della Cancelleria dimora rinascimentale edificata tra il 1485 ed il 1513 – di alto valore simbolico organizzato dalla Fondazione Heydar Aliyev, dall’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian presso la Santa Sede e dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

L’incontro, testimonianza viva del significativo percorso di cooperazione sviluppato negli anni tra la Repubblica dell’Azerbaigian e la Santa Sede nel settore culturale, valorizzando un modello virtuoso di collaborazione internazionale, è stato introdotto dai saluti dell’Ambasciatore dell’Azerbaigian presso la Santa Sede Ilgar Mukhtarov, il quale, dopo aver ringraziato i presenti, ha evidenziato come la cultura riesca ad avvicinare popoli e nazioni: “Ciò significa che la cultura e la memoria sono i pilastri fondamentali della pace. La Fondazione Heydar Aliyev, ispirata da queste idee e principi, e sotto l’iniziativa e la guida della signora Mehriban Aliyeva, Primo Vicepresidente della Repubblica dell’Azerbaigian e Presidente della Fondazione stessa, ha realizzato numerosi progetti significativi volti a preservare il patrimonio culturale e religioso in diverse parti del mondo, inclusa la Città del Vaticano”.

Il cammino di queste relazioni è stato ripercorso dall’intervento di Monsignor Iacobone, che ne ha ricordato l’avvio, nel 2012, con i lavori di restauro delle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, fino al museo dei sarcofagi di San Sebastiano nel 2016, le catacombe di Commodilla nel 2021, e la Basilica di San Paolo Fuori le Mura nel 2025, per ricordare alcuni del progetti più rilevanti portati avanti con una collaborazione che nel tempo ha assunto i caratteri di profonda stima e amicizia. I restauri realizzati grazie al sostegno della Fondazione hanno permesso progressi importanti anche nella ricerca accademica e tutto questo è stato documentato nel libro “Pontes Culturae”, titolo metaforico più volte sottolineato nel corso dell’evento, e nel Documentario “Sanctum: Azerbaijan and the Holy See”.

Quella con l’Azerbaigian, ha evidenziato Iacobone, è una collaborazione paradigmatica, che sarebbe auspicabile estendere ad altre realtà internazionali, per preservare un patrimonio che appartiene all’umanità intera. Ad associarsi ai saluti e ai ringraziamenti S.E. Monsignor Pagazzi, a nome di Archivio e Biblioteca Apostolica Vaticana, che ha ricordato la gratitudine verso la Fondazione per il grande contributo attuato restaurando e digitalizzando circa 80 manoscritti.

Tale contributo, nel caso specifico, ha significato aiutare “un luogo che custodisce con la stessa cura documenti che riguardano anche nazioni ostili. I libri custoditi sono gli uni accanto agli altri. Biblioteca e Archivio sono una piazza di pace. Che una nazione voglia contribuire a queste istituzioni, vuol dire aiutare la pace”. Anar Alakbarov, Assistente del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian e Direttore esecutivo della Fondazione Heydar Aliyev, ha portato i saluti del Primo Vicepresidente della Repubblica dell’Azerbaigian e Presidente della Fondazione Sig.ra Mehriban Aliyeva e ha ringraziato tutti gli attori coinvolti in questa lunga e operativa collaborazione, incluso l’ArtCloud International Network per il design editoriale del volume “Pontes Culturae”.

Il numeroso pubblico ha ammirato con meraviglia i tre tappeti, frutto di un lavoro realizzato con cura e attenzione ai dettagli straordinario, e apprezzato profondamente sia il volume, un’opera completa sulle relazioni bilaterali tra Azerbaigian e Santa Sede alla cui realizzazione hanno collaborato numerose istituzioni, tra cui la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, i Musei Vaticani, la Fabbrica di San Pietro, la Basilica di San Paolo fuori le Mura e la Biblioteca Apostolica Vaticana, che il documentario. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo ecclesiastico, politico, diplomatico, accademico e mediatico, provenienti dalla Santa Sede, dall’Italia e dalla comunità internazionale, confermando l’importanza strategica e simbolica di questa iniziativa nel panorama del dialogo tra culture e religioni.

– foto Ambasciata dell’Azerbaigian presso la Santa Sede –

(ITALPRESS).

■ Ultim'ora

contenuti dei partner

Ultim'ora nazionali

Altri temi

Pubblicità