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Il Comune di Buscate piange Carlo Monguzzi: ‘Una vita per l’ambiente e la comunità’

Il post dell'Amministrazione sulla morte del politico

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Buscate si stringe nel dolore per la scomparsa di Carlo Monguzzi, figura simbolo dell’impegno ambientalista in Lombardia e protagonista di una delle pagine più significative della storia recente del territorio.

L’Amministrazione comunale ha voluto ricordarlo sulla propria pagina Facebook con l’immagine che lo ritrae nella sala civica “Angelo e Roberto Lodi”, nel momento in cui, nel 2023, gli veniva conferita la cittadinanza onoraria. Un riconoscimento fortemente voluto dal Consiglio comunale, su proposta di Legambiente Buscate, per rendere omaggio a un uomo che ha inciso profondamente nelle scelte ambientali locali e regionali.

Alla base di quell’onorificenza vi erano motivazioni precise, oggi più che mai attuali. Era il 23 dicembre 1993 quando Monguzzi, allora assessore all’Ecologia della Regione Lombardia, dichiarò decaduto il diritto alla realizzazione della discarica controllata di rifiuti urbani prevista nel territorio di Buscate. Una decisione che segnò una svolta.

In quegli anni, il Comitato contro la discarica trovò in Legambiente un alleato fondamentale: insieme riuscirono a organizzare il dissenso e a proporre un modello alternativo, fondato sulla raccolta differenziata e sul riciclo, in netto contrasto con una visione che affidava alle discariche la gestione dei rifiuti, con evidenti rischi per l’ambiente.

Determinante fu anche il ruolo della comunità locale: cittadini e cittadine di Buscate si mobilitarono in prima persona, garantendo un presidio permanente davanti all’ingresso della cava per ben 880 giorni. Una mobilitazione straordinaria, capace di cambiare il corso degli eventi.

Il lavoro congiunto del Comitato, di Legambiente e dello stesso Monguzzi contribuì a spostare progressivamente il consenso politico verso un nuovo approccio nella gestione dei rifiuti, ponendo le basi per quel modello virtuoso che avrebbe reso la Lombardia e Milano un punto di riferimento a livello nazionale.

In un contesto complesso, segnato anche dalle vicende di “Mani Pulite” e dal cambio ai vertici della Regione, Monguzzi – tornato in Giunta come assessore – si assunse, insieme alla presidente Fiorella Ghilardotti, la responsabilità di dichiarare inefficace la convenzione con Progesam, chiudendo definitivamente la partita della discarica.

Una scelta coraggiosa, che ha lasciato un segno profondo.

Oggi l’Amministrazione di Buscate lo ricorda così: con gratitudine, rispetto e consapevolezza. Perché la sua eredità non è solo nella memoria, ma nei risultati concreti che ancora oggi parlano di ambiente, tutela del territorio e partecipazione civica.

Un requiem, sì. Ma anche un grazie che resta.

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