Gruppo Iseni Editori

Mesero, maxi sequestro di marijuana: 35enne di Ossona già in libertà dopo la convalida dell’arresto

L'uomo dovrà comunque rispondere dei fatti che gli vengono contestati.

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Si è conclusa con la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di firma la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista un uomo di 35 anni, residente a Ossona, fermato l’altro giorno in seguito a un’operazione antidroga internazionale. L’indagine è partita lo scorso 9 marzo presso lo scalo di Orio al Serio. Durante i controlli doganali di routine, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e i militari della Guardia di Finanza hanno intercettato una spedizione sospetta proveniente dal Canada. Il plico, che sulla carta avrebbe dovuto contenere una console per DJ “Pioneer”, nascondeva in realtà circa 6 chili di marijuana suddivisi in sei sacchetti.

Per identificare il reale destinatario della droga, la Procura ha disposto un ritardato sequestro, permettendo agli agenti di seguire il percorso del pacco in una cosiddetta “consegna controllata”. Dopo un primo tentativo di consegna fallito a Marcallo con Casone, l’uomo ha rintracciato il corriere riprogrammando il ritiro presso un “access point” a Mesero. L’8 aprile, non appena il 35enne ha firmato per il ritiro del pacco all’interno di un bar-tabacchi della zona, i militari sono intervenuti procedendo all’arresto in flagranza.

Difeso dall’Avvocato Roberto Grittini, davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano, l’uomo si è difeso sostenendo di essere stato vittima di un inganno. Ha dichiarato di aver accettato di ritirare il pacco per conto di un conoscente, convinto che contenesse davvero un regalo per un bambino, e di aver scoperto il reale contenuto solo al momento dell’apertura davanti alle forze dell’ordine.

Nonostante la versione fornita, il Giudice ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza. Secondo l’ordinanza, i contatti pregressi dell’uomo con ambienti legati allo spaccio suggeriscono che egli abbia quanto meno accettato il rischio di partecipare a un’attività illecita. Considerata la necessità di prevenire la reiterazione del reato, ma valutando anche la disponibilità dell’indagato, il Giudice ha disposto la convalida dell’arresto, l’immediata scarcerazione del 35enne con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre volte a settimana.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Errore, il gruppo non esiste! Controlla la tua sintassi! (ID: 4)
Pubblicità

contenuti dei partner