HomeCultura e Tempo LiberoTurismo lento. Il Piemonte dei laghi tra le destinazioni top

Turismo lento. Il Piemonte dei laghi tra le destinazioni top

I laghi piemontesi chiudono il 2025 confermandosi una delle mete più amate della regione, distinguendosi per la capacità di trattenere i visitatori più a lungo rispetto a qualsiasi altra area del territorio.

Il Distretto Turistico dei Laghi ha superato la soglia di 1 milione e 457mila arrivi e 4 milioni e 932mila pernottamenti, segnando un aumento del 5,7% dei movimenti complessivi rispetto all’anno precedente. Questa realtà geografica, che abbraccia il Verbano-Cusio-Ossola con il Lago Maggiore, il Lago d’Orta, il Lago di Mergozzo e le valli ossolane, oltre ai comuni del novarese, tra cui Arona, si posiziona come area d’eccellenza per il turismo esperienziale.

Il successo raggiunto da quest’area territoriale si consolida all’interno della cornice regionale, riflettendo ed elevando i risultati positivi registrati su scala globale.

Proprio il Verbano-Cusio-Ossola si conferma meta di grande richiamo coprendo il 21% dei pernottamenti regionali (+4,9% arrivi e +5,2% presenze rispetto al 2024), con una spinta internazionale salita del 4,2% nei pernottamenti. Significativo anche l’apporto della provincia di Novara, che incide per il 9% sul totale regionale con un incremento del 6% negli arrivi e del 5,2% nelle presenze.

«I risultati del comparto dei laghi confermano che il Piemonte rappresenta una destinazione di respiro internazionale, capace di competere con i grandi circuiti mondiali – dichiarano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Turismo Paolo Bongioanni, gli assessori del territorio Marina Chiarelli, Matteo Marnati e il sottosegretario Alberto Preioni -. L’area lacustre vanta il tempo medio di permanenza più alto della regione, pari a 3,5 notti per soggiorno, segno che chi sceglie i nostri specchi d’acqua cerca un’esperienza profonda e di qualità. La componente estera, che in questo distretto è predominante, dimostra come la qualità della nostra accoglienza e l’unicità dei nostri paesaggi siano valori riconosciuti ovunque. Continueremo a lavorare perché questo sviluppo porti benessere a tutto il comparto locale, puntando su un turismo capace di generare valore durante tutto l’anno».

Verbania è la seconda destinazione turistica dopo Torino con oltre 197 mila e 500 arrivi e quasi 961 mila e 800 presenze e un tempo medio di permanenza di 4,9 notti, seguono Stresa che ha registrato oltre 257 mila e 500 arrivi e oltre 736 mila e 500 pernottamenti e un tempo medio di permanenza pari a 2,9 notti, e Baveno con oltre 195 mila e 500 arrivi e oltre 670 mila e 300 presenze e un tempo medio di permanenza di 3,4 notti. Al sesto posto si posiziona Cannobio, con quasi 92 mila e 500 arrivi e oltre 384 mila e 300 presenze e un tempo medio di permanenza di 4,2 notti.

L’area dei laghi emerge per una vocazione internazionale straordinaria. Durante la stagione estiva, infatti, la componente straniera arriva a generare circa l’88% dei pernottamenti totali del territorio lacuale, registrando una progressione del 5,1% negli arrivi e del 4,8% nelle presenze rispetto all’estate precedente. Complessivamente, nel solo periodo estivo 2025, il prodotto lago ha raggiunto 985mila arrivi (+6,1%) e 3 milioni e 642mila presenze (+5,0%).

L’analisi del sentiment conferma l’apprezzamento degli ospiti verso l’ospitalità locale, con la ricettività dell’area lacuale che ha raggiunto un punteggio di 83,9 su 100, migliorando di 0,4 punti rispetto all’anno precedente. Anche il monitoraggio della spesa tramite carte di credito estere riflette questo trend positivo, con un incremento del 12,8% dei volumi di spesa e del 15,7% del numero di visitatori unici (carte monitorate) rispetto al 2024 sul territorio lacuale. I flussi economici si sono concentrati principalmente nei settori hotel e resort, che assorbono il 36% della spesa, e in quello di ristoranti e locali notturni con il 30%.

Il successo dei laghi si inserisce in una strategia regionale che vede il mercato estero rappresentare ormai il 53% dei pernottamenti totali del Piemonte, con performance eccellenti da parte di mercati come Stati Uniti, Scandinavia e Spagna.

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