Non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale, arrivando a perseguitare l’ex compagna con ripetute pressioni e violenze psicologiche, fino a incendiarle l’automobile. È quanto contestato a un 27enne residente a Ornavasso, arrestato dai carabinieri di Gozzano con il supporto dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Verbania.
L’episodio risale alla prima serata di sabato 24 ottobre, quando in via per Auzate, a Gozzano, è scattato l’allarme per un’automobile avvolta dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Borgomanero, che hanno provveduto a domare l’incendio, evitando ulteriori conseguenze.
La proprietaria del veicolo, una donna di 32 anni residente a Gozzano, ha riferito ai carabinieri di aver interrotto la relazione con il giovane alcune settimane prima e di essere stata da allora sottoposta a una serie di comportamenti persecutori e pressioni di natura psicologica. Una situazione che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe culminata proprio nell’incendio della sua automobile.
Decisive le telecamere di videosorveglianza
Le indagini sono partite immediatamente e hanno consentito ai militari di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Determinante si è rivelata l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza comunale, che avrebbero permesso di seguire gli spostamenti del 27enne e raccogliere elementi ritenuti utili alla sua identificazione come presunto autore dell’incendio.
Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi arrestato e, dopo le formalità di rito, trasferito nel carcere di Novara, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.













