Condannare gli imputati a 14 anni di carcere. E’ la richiesta che la pm di MILANO Maura Ripamonti pronuncianper Zhou Shu e Chongbing Liu, rispettivamente nipote e zio, accusati di omicidio per aver ucciso Eros Di Ronza che, insieme a un complice,
aveva commesso un furto nel loro bar tabaccheria di viale Giovanni da
Cermenate il 17 ottobre del 2024.
Nella breve requisitoria, la rappresentante dell’accusa ripercorre le immagini delle diverse telecamere presenti in zona che riprendono la fuga e il delitto
avvenuto all’alba di quel giovedì, pochi minuti dopo le 5.
I filmati mostrano il ladro che si mette in fuga e i due uomini di
origine cinese che “contemporaneamente” si mettono a correre. “Di
Ronza già nei primissimi metri perde tutto quello che aveva sottratto
al bar, tutti i gratta e vinci, ma gli imputati si disinteressano
completamente della refurtiva”. Zhou Su il nipote di 30 anni, che vive
accanto alla tabaccheria e che viene svegliato dall’antifurto, è il
più veloce; dietro con una riconoscibile vestaglia bianca c’è lo zio,
titolare del bar.
La fase clou dell’aggressione – “dove si concentra la maggior parte
dei colpi vibrati” – avviene al centro del marciapiede: “si sentono
degli ‘ahia’ come di stupore, si ripetono più volte e sono sempre più
flebili. La maggior parte dei colpi di forbici dura 50 secondi”, è in
questo lasso temporale “che si concentrano le urla di dolore di Di
Ronza”, tra cui i due colpi mortali alla giugulare e al cuore, spiega
la pm.
“Viene colpito a terra, si contorce, cerca di difendersi, i suoi
movimenti a terra sono sempre più flebili. Muore nel giro di pochi
secondi e tutte le ferite sono attribuibili alla forbice impugnata da
Su”, ma il giovane cinese da solo non sarebbe riuscito a bloccarlo.
“Liu si lancia all’inseguimento insieme al nipote, blocca la fuga a Di
Ronza, insieme buttano a terra il ladro che sta scappando e ha già
mollato la refurtiva, dai filmati si vede che quando Su smette di
colpire, l’uomo con la vestaglia bianca inizia a colpire con movimenti
dall’alto al basso”. Se a impugnare la forbice è Zhou Shu, il
contributo dello zio “è evidente”.
















