Tutti i commenti dell’immediato dopo voto hanno una caratteristica comune: quella di proiettare l’esito del referendum costituzionale in una prospettiva di medio periodo, guardando ai prossimi appuntamenti politici del territorio.
Sozzani (FI): riflettere sul risultato di Novara
Il più netto è il segretario provinciale di Forza Italia, Diego Sozzani. Con il suo partito è stato fin dall’inizio il più attivo nel centrodestra nella campagna elettorale, mentre altre forze – come avevamo avuto modo di notare – erano apparse inizialmente più defilate. Ed ora è lo stesso Sozzani a commentare l’affermazione del no senza infingimenti: « Una sconfitta chiara senza se e senza ma. In provincia – aggiunge – vi è stato un risultato in controtendenza fra la città dove ha prevalso il no rispetto al resto della provincia. Ovviamente – conclude sottintendendo una valutazione sul quadro politico del capoluogo – questo pone una profonda riflessione»
Rossi (PD) :risultato significativo in vista delle amministrative
Anche il segretario regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, legge in filigrana il risultato delle urne referendarie pensando soprattutto alla scadenze elettorali del 2027
«Siamo di fronte a una vittoria importante – dice il segretario – con un’affluenza oltre le aspettative che manda un messaggio chiaro: la Costituzione non si cambia con forzature e per volontà esclusiva del Governo ma con equilibrio e condivisione».
«Questo voto – aggiunge Rossi – considerato anche il dato record sull’affluenza, ha chiaramente un significato politico a livello nazionale e per il Piemonte. Rappresenta, infatti, l’opposizione della maggioranza degli italiani al tentativo del Governo di condizionare la magistratura e dimostra che la sfida per le politiche del 2027 è aperta. Allo stesso modo il NO sfiora il 65% a Torino e sopra il 51% a Novara è indicativo anche in vista delle amministrative del prossimo anno».
«In Piemonte resta il tema – conclude Rossi – della differenza tra voto nelle città e nelle aree interne di cui dobbiamo lavorare. Ora è il tempo della responsabilità: le forze politiche progressiste devono riflettere e trovare le migliori modalità anche per connettersi con quei territori».
Nastri (FDI) : c’è una base solida per il centrodestra
Complessivamente ottimista la valutazione di Gaetano Nastri, senatore e leader novarese di Fratelli d’Italia. «Nel Novarese – commenta – esce un dato chiaro per il centrodestra: in molti Comuni, ha prevalso il Sì, in controtendenza rispetto al dato nazionale. Non è un fatto secondario. Significa che sul nostro territorio c’è una parte importante di cittadini che ha capito la proposta e ha scelto il cambiamento. È un risultato che nasce dal lavoro fatto in questi mesi, dalla presenza costante e dal rapporto diretto con le persone».
«Per noi – aggiunge – è un segnale concreto: la direzione è quella giusta e il consenso c’è. Quando si spiegano le cose, quando si sta tra la gente, i risultati arrivano. A livello nazionale il risultato è diverso e lo rispettiamo, ma proprio per questo il dato del Novarese pesa ancora di più. Ci dice che esiste una base solida da cui ripartire e che il lavoro fatto non è stato vano».
«Noi – conclude Nastri mandando un segnale ad alleati ed avversari – da qui andiamo avanti, con determinazione, senza arretrare, continuando a lavorare con serietà sui territori e per i cittadini».
Pirovano (PD): Non pensino di avere a Novara consenso garantito
Guarda alle prossime elezioni amministrative anche il commento del segretario provinciale del Partito Democratico Rossano Pirovano. «La vittoria del “No” al referendum sulla giustizia – sostiene – è una bocciatura netta di una proposta sbagliata e ideologica. I cittadini hanno respinto un tentativo della destra di piegare un tema complesso a logiche propagandistiche, che avrebbero rischiato di indebolire la qualità e l’equilibrio che i nostri padri costituenti avevano previsto nel nostro sistema giudiziario».
«Ancora più significativo è il dato di Novara: in una città governata dalla destra – ribadisce Pirovano – prevale il “No”. Un segnale politico chiaro, che smentisce la narrazione di chi pensa di avere il consenso automatico della città. I novaresi hanno dimostrato senso critico e autonomia, scegliendo responsabilità al posto della semplificazione«.
«Ora basta slogan – è la conclusione del segretario Dem – questo risultato dimostra che anche a Novara esiste uno spazio politico vivo, consapevole e alternativo alla destra. Il Partito Democratico sarà protagonista in città anche per il futuro, rafforzando la propria presenza e costruendo un progetto credibile, vicino ai cittadini e capace di interpretarne davvero i bisogni».
Iacopino (M5S) :«Necessario lavoro serio sulle riforme»
Infine il Movimento 5 Stelle, con il capogruppo a Palazzo Cabrino, Mario Iacopino che sottolinea: « Ha vinto il No. Un No che ho fortemente sostenuto. Ma è giusto riconoscere che anche chi ha votato Sì ha espresso una domanda reale: quella di una magistratura più efficiente e di una giustizia più capace di dare risposte».
«Ora – aggiunge – serve questo: meno contrapposizioni e più lavoro serio e condiviso sulle riforme che servono davvero ai cittadini». «Resta un dato positivo – conclude – per tutti: la partecipazione alle urne è sempre un bene per la democrazia».
(*contributo tratto dal sito partner Malpensa 24)


















