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Canton Ticino. “Nevermind”: annunciata Elisa come super sorpresa per il Festival bellinzonese

Si torna a parlare di Nevermind Music festival e di grandissima musica: in cartellone in arrivo entusiasmanti novità. A cura di Monica Mazzei

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Torna a Bellinzona (CH), una voce eccellente e di spicco nel carnet italiano: Elisa Toffoli, meglio conosciuta come Elisa e basta, è la straordinaria sorpresa di HORANG MUSIC, per il NEVERMIND MUSICFESTIVAL, che animerà a partire da giugno, il grande Parco Urbano cittadino, in occasione dei Mondiali di Calcio 2026.

La poliedrica artista e polistrumentista (ha sperimentato anche la recitazione teatrale), che può vantare nella sterminata collezione di premi a lei conferiti, anche il David di Donatello 2023, per la Miglior Canzone Originale “Proiettili – Ti Mangio il Cuore”, composta ed interpretata per il film omonimo; si è resa protagonista di emozionanti collaborazioni musicali con nomi quali il Maestro Morricone, Pavarotti, Tina Turner, Andrea Bocelli e Ligabue, solo per citarne alcune.

UNO SGUARDO SUL PRESENTE

Restando in tema collaborazioni, la più recente è stata con Cesare Cremonini, con il quale ha interpretato il brano Nonostante tutto, che si apre sul ritornello, come di una storia già iniziata che dovrà continuare; una storia di rincorsa che nasce su un palco teatrale, dove lei ed il collega Cremonini sembrano creati dalla fusione di mille anime umane, forse mille antenati, per trovarsi a riconoscersi in questa esistenza, dopo essere stati messi in vita, ancora umidi di liquido amniotico.
Nuovissime creature, dovranno percorrere la loro esperienza fino in fondo: “Non c’è una logica, è una festa la felicità, nonostante tutto!”.
Un invito a non porsi domande, perché questa vita altro non è che una corsa contro il tempo e non bisogna lasciarsela sfuggire.
Un brano a perdifiato.

UN SALTO NEL PASSATO

Elisa era già conosciuta nel 2001, quando vinse il Festival della canzone italiana, ma fu con il brano vincitore “Luce – Tramonti a Nord Est”, che entrò definitivamente nel cuore del pubblico.
Molto giovane, la sua aria semplice e senza fronzoli, vestita in total withe e completamente immersa nell’interpretazione di quel bellissimo brano introspettivo, conquistò il favore di critica e migliaia di persone comuni, aggiudicandosi infatti quell’anno anche il Premio Mia Martini.
Si trattava della “prima vincitrice del Terzo Millennio”, e a consegnarle il primo premio, ci fu anche la rimpianta Raffaella Carrà, che le tributò subito una entusiastica ammirazione.
Già da qualche anno era presente nel circuito cantando in inglese, lingua che le permetteva di essere stimata anche a livello internazionale, ed era in quest’ultima versione che all’inizio era concepita la canzone.

L’intuizione fortunata di tradurla in italiano, fu di Zucchero Fornaciari.

Elisa è a buon titolo ed a parer mio, una delle ultime e recenti professioniste davvero valide della musica italiana, e lo dico ovviamente senza voler far torto a Giorgia, Pausini, Consoli o Arisa e via discorrendo, anzi: la vorrei inserire davvero in questo ideale e fenomenale cerchio risuonante di ottime note.
I motivi risiedono per forza di cose nei testi profondi, sempre connessi con le sue vicissitudini interiori; agli esordi più rivolti alla sua formazione di giovane alla ricerca di un proprio posto nel mondo e della propria identità, e del modo di uscire da problematiche a volte disagevoli e comuni a molte persone, ma che lei ha saputo mettere in musica; per poi volgersi negli anni a seguire, ad esempio, all’esperienza della maternità.

Artista completa, ha scritto quasi per intero il proprio repertorio, e può vantare una non comune capacità di cantare in numerose lingue molto diverse fra loro, varietà che si può riconoscere anche nel suo spaziare in generi musicali molto differenti, dall’Indie, al folk, passando per l’alternativ o il pop-rock e la russian-pop, solo per citarne alcuni; e nell’arco di poco più di vent’anni la sua carriera si è trasformata in una costellazione, le cui gemme sono gli oltre 23 dischi di platino ricevuti, complessivi di 1 di diamante, per un totale di 5,5 milioni di dischi venduti in Italia, incastrati negli oltre 20 milioni certificati in tutto il pianeta.

Coronamento di questa immensa carriera, è stato il live nella primavera 2025, nello storico Stadio di San Siro, dove la cantautrice si è esibita di fronte ad oltre 54’000 persone, e dalla cui completa registrazione sono stati prodotti doppio CD, un libro brossurato ed un doppio vinile, distribuiti da Universal Music.

Ora tutto questo lo potremo rivivere a Bellinzona, in una vasta area che presto si riempirà di vita.

Il concerto di Elisa è previsto il 25 giugno.

Per i biglietti, in vendita da venerdì 13 marzo, consultare la piattaforma online Biglietteria.ch

Monica Mazzei
Freelance culturale
per TicinoNotizie.it

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