“A fronte di circa 11mila autovelox informalmente rilevati sul territorio, i dispositivi legittimi sono circa 3.900 di cui solo il 29% risulta coerente con i requisiti di omologazione previsti”. Lo dice il ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti Matteo Salvini rispondendo in question time oggi alla
Camera.
Sugli autovelox, dice Salvini, “abbiamo trovato il far west: non si
sapeva quanti erano e dove, quanti omologati e quanti non. Peso atto
di questa situazione di anarchia dell’autovelox che spuntava dalla
sera alla mattina, abbiamo operato e oggi finalmente disponimo di un
quadro trasparente sul sito del ministero e sul portale
dell’automobilista”.
Sul sito del Ministero e sul Portale
dell’automobilista, ha aggiunto, sono disponibili per ogni
dispositivo “informazioni puntuali su marca, modello, matricola,
decreto e numero di omologazione chilometrica“. In questo modo
“ogni cittadino puo’ verificare in piena autonomia la
regolarita’ dell’apparecchio da cui proviene un’eventuale
sanzione”. Dalla ricognizione emerge che “a fronte di circa
11.000 autovelox informalmente rilevati sul territorio, i
dispositivi legittimi oggi registrati sulla piattaforma dagli
enti locali sono circa 3.900”. Di questi “solo il 29% risulta
coerente con i requisiti di omologazione previsti nello schema
di decreto ministeriale”.
Il ministro ha ricordato che lo schema di provvedimento sulle modalita’ di omologazione, tarature e verifiche dei dispositivi e’ stato esaminato il 21 gennaio dal
tavolo tecnico con Ministero dell’Interno, Ministero delle
Imprese e del Made in Italy e Anci.
Il 30 gennaio il testo e’
stato trasmesso al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
per l’avvio della procedura di informazione prevista dalla
normativa europea ed e’ stato pubblicato sulla piattaforma TRIS,
con scadenza per eventuali osservazioni fissata al 4 maggio.
Parallelamente il provvedimento e’ stato sottoposto al parere
del Consiglio superiore dei lavori pubblici. “Superiamo cosi’
l’idea dell’autovelox usato solo per fare cassa e riaffermiamo
che la sicurezza stradale viene prima di tutto”, ha concluso
Salvini.


















