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Allarme violenze sessuali: oltre tre denunce al giorno in Lombardia

A Milano il numero più alto di casi. In otto anni le denunce in Lombardia passano da 728 a 1.182

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A Milano e in tutta la Lombardia cresce il numero delle denunce per violenza sessuale. I dati del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica sicurezza mostrano un trend in aumento negli ultimi anni: nel 2016 i casi denunciati erano 728, mentre nel 2024 sono arrivati a 1.182, con una media superiore alle tre violenze sessuali denunciate al giorno. Un dato che resta comunque sottostimato, perché non tiene conto di tutto il fenomeno sommerso.

Il numero più alto di denunce si registra proprio nella provincia di Milano, che nel 2024 conta 469 casi, in crescita rispetto ai 288 del 2016. Seguono le province di Brescia (126) e Bergamo (123). In forte aumento anche i dati nel Comasco, dove le denunce sono più che raddoppiate, passando da 38 nel 2016 a 83 nel 2024. In Valtellina i casi sono triplicati, anche se in termini assoluti restano i più bassi della regione: 16 nel 2024 contro i 5 del 2016.

La maggior parte delle denunce riguarda violenze su persone sopra i 14 anni, ma restano significativi anche i casi che coinvolgono minori: nel 2024 sono state 122 le violenze denunciate su minori di 14 anni, circa una ogni tre giorni, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2016.

Come interpretare questo aumento? Secondo Viviana Cassini, presidente della Casa delle Donne, centro antiviolenza bresciano, il dato va letto soprattutto come il segnale di una maggiore consapevolezza. «Non parlerei tanto di un aumento del fenomeno – spiega – quanto di una maggiore disponibilità a denunciare, frutto sia di una maggiore informazione sia di leggi più tutelanti».

Al centro del dibattito resta il tema del consenso, elemento fondamentale nella lotta alla violenza di genere. «Non si tratta di formalità – sottolinea Cassini – ma di rispetto e di accordo tra le persone. L’altra persona non è un oggetto ma qualcuno che può avere o non avere la volontà di un rapporto».

Nel 2024 i centri antiviolenza lombardi hanno preso in carico 7.845 donne, mentre i contatti complessivi hanno sfiorato i 23mila. Le richieste di aiuto riguardano non solo violenze sessuali o fisiche, ma anche violenze psicologiche, verbali, economiche e sociali, che si manifestano attraverso controllo, svalutazione, limitazione della libertà e dell’autonomia personale.

Proprio sul fronte della prevenzione e della sensibilizzazione culturale si inserisce l’iniziativa che arriverà a Milano in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna: il Mupa – Museo del Patriarcato, promosso da ActionAid e dal collettivo Le Bambole di Pezza, che aprirà il 7 marzo negli spazi della Fabbrica del Vapore. Un progetto pensato per stimolare riflessione e consapevolezza su un fenomeno che continua a interrogare la società.

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