HomeSaluteRho, delicato intervento di chiusura auricola sinistra del cuore

Rho, delicato intervento di chiusura auricola sinistra del cuore

Chiudere l’auricola sinistra del cuore per evitare il rischio di trombosi cardioembolica sistemica o ictus in pazienti con fibrillazione atriale che, per svariati motivi, non possono assumere la terapia anticoagulante indicata per alto rischio di sanguinamento.

E’questa la procedura adottata giovedì dall’equipe di Emodinamica dell’ospedale di Rho per migliorare la qualità della vita un paziente fragile e anziano, con alti fattori di rischio cardio embolici e una controindicazione a terapia scoagulante. La protesi è stata applicata passando dalla parte destra del cuore a cui si è giunti dalla vena femorale destra, attraverso la creazione di un piccolo foro praticato nel setto che separa i due atri del cuore con uno strumento apposito e introdotta all’interno dell’auricola dell’atrio sinistro.

Entro 30 giorni generalmente la protesi viene completamente rivestita da un nuovo endotelio che la isola dal contatto con il sangue circolante, rendendo il paziente non più dipendente dall’anticoagulante. In più del 90% dei casi i trombi originano nell’auricola sinistra e il trattamento normalmente più efficace è l’utilizzo a lungo termine di farmaci anticoagulanti. In alcuni pazienti, però come nella fattispecie di quello trattato presso l’emodinamica di Rho, la terapia anticoagulante può associarsi a effetti collaterali anche importanti, come emorragie cerebrali e gastriche e rivelarsi di difficile gestione o non risultare efficace. La chiusura dell’auricola sinistra rappresenta una procedura molto complessa ma valida e promettente essendo un’opzione terapeutica nel paziente correttamente selezionato. Non essendo un intervento frequente come un’angioplastica coronarica, le linee guida scientifiche e regionali richiedono che tali procedure a rischio vengano eseguite solo in centri con esperienza oggettiva che può essere garantita solo nelle emodinamiche con volumi produttivi congrui secondo gli standard regionali e nazionali, come l’emodinamica di Rho.

“Chiudiamo l’auricola per ridurre il rischio cardio embolico – spiega il direttore della Cardiologia Giuseppe De Angelis – Utilizziamo questa metodica quando è l’unica chance che abbiamo per curare pazienti molto fragili, che hanno insufficienza renale acuta, patologie gastrointestinali e altro che li espongono ad alto rischio di sanguinamento. La chiusura viene fatta in sala di emodinamica con sedazione profonda praticata dall’anestesista, con la presenza di due emodinamisti, 2 ecografisti che guidano gli emodinamisti con l’ecografia transesofagea, 3 infermieri e uno specialist che concorre per la sua esperienza multicentrica nello scegliere la protesi più appropriata per il caso. Dopo due giorni di ricovero, mediamente, quindi poco impattante sulla gestione dei letti di Cardiologia, il paziente viene dimesso. Questi – conclude – insieme ad altri interventi complessi come la chiusura del forame ovale del cuore, sono procedure che operiamo da diverso tempo che ci ha permesso di acquisire quella esperienza necessaria per continuare a mantenere alto lo standard interventistico percutaneo, cosa non scontata per tutte le emodinamiche italiane, tant’è che queste procedure non vengono eseguite in tutte, proprio per mancanza di una esperienza specifica”. Per i pazienti che si sottopongono a tale procedura i vantaggi sono: la riduzione di un eventuale stroke, ictus, non bisogna più fare prelievi costanti, né utilizzare scoagulanti”.

L’equipe di Emodinamica è formata da personale altamente qualificato dopo anni di esperienza sul campo ed è specializzata nel trattamento percutaneo delle coronopatie, chiusura dell’auricola sinistra, chiusura del forame ovale, lesioni coronariche occlusive croniche, total occlusion.e trattamento 24 ore dell’infarto miocardico acuto. Ogni anno nel reparto dell’ospedale di Rho vengono effettuate circa 1500 procedure interventistiche, tra cui 600 angioplastiche, tra queste quelle primarie, cioè in persone che hanno un infarto, sono 150.

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