Un’occasione particolare quella di San Valentino. L’ufficio postale di via Pusterla a Magenta si è trasformato in uno spazio di incontro e riflessione, dove il tema dell’amore è stato raccontato intrecciando tradizione, memoria e spiritualità. L’iniziativa, promossa da Poste Italiane, ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni cittadine e dell’Associazione dedicata a Santa Gianna Beretta Molla. Ad aprire l’appuntamento è stato il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo (presente all’evento insieme agli assessori Mariarosa Cuciniello e Giampiero Chiodini), che ha sottolineato il valore simbolico dell’evento: un’occasione in cui la celebrazione dei sentimenti si è intrecciata con la passione filatelica, trasformando un gesto semplice in un messaggio di comunità. Al centro dell’incontro, la figura di Santa Gianna, esempio di dedizione vissuta nella quotidianità. È stato ricordato il suo amore per la famiglia, testimoniato dalle lettere indirizzate al marito e ai figli, così come il suo impegno professionale come medico pediatra e la sua presenza attiva nella vita civile e associativa della città.
Per l’Associazione Santa Gianna è intervenuto Francesco Bigogno, che ha proposto una riflessione sul significato della fede in una società sempre più secolarizzata. La sua meditazione si è articolata attorno a quattro parole chiave. Essere scelti: riconoscere il valore unico di ogni persona, chiamata alla vita come dono gratuito. Essere benedetti: riscoprire la grazia nei gesti semplici, nella preghiera silenziosa e nella meraviglia davanti alla bellezza del creato. Essere spezzati: accogliere anche le prove e le sofferenze come passaggi che possono aprire a una dimensione più profonda dell’esistenza. Essere donati: trasformare la fede in azioni concrete, lasciando che sia la vita stessa a parlare attraverso il servizio agli altri. Particolarmente intenso il ricordo del gesto estremo di Santa Gianna, che scelse di portare a termine la gravidanza mettendo a rischio la propria vita, affidandosi fino all’ultimo con parole di amore e fiducia.
Non è mancato un pensiero per i missionari, descritti come testimoni silenziosi di dedizione totale, con un riferimento speciale a suor Maristella, impegnata da quasi trent’anni in missione in Togo. A chiudere la giornata, la cerimonia di annullo filatelico dedicato a San Valentino: cittadini, autorità e partecipanti si sono ritrovati attorno al banco postale per imprimere il timbro commemorativo, suggellando simbolicamente una giornata che ha unito memoria, spiritualità e senso di appartenenza.

















