L’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) Lombardia esprime profonda preoccupazione per la crescente escalation di violenza ai danni delle Forze dell’Ordine, sottolineando un paradosso insostenibile: l’abbandono istituzionale di chi difende la legalità.
La cronaca: un bollettino di guerra quotidiano
Negli ultimi giorni si sono susseguiti episodi gravissimi che delineano un quadro allarmante:
Torino: Violenti scontri di piazza che hanno causato numerosi feriti tra le fila degli operatori.
Milano: Un rapinatore armato, dopo aver aggredito una guardia giurata, ha aperto il fuoco contro una pattuglia della Polizia. Solo la professionalità degli agenti ha evitato una strage.
Contrasto allo spaccio: Un poliziotto, costretto all’uso dell’arma di servizio in una situazione di pericolo concreto, è stato immediatamente travolto da un’azione giudiziaria senza una preventiva e serena ricostruzione del contesto operativo.
Il “Filo Conduttore” dell’abbandono
Tre episodi diversi uniti da una costante: chi opera sulla strada affronta minacce reali e immediate, ma resta troppo spesso solo quando l’intervento si sposta sul piano giudiziario e mediatico.
“La sicurezza dei cittadini non può essere garantita lasciando soli coloro che, ogni giorno, la difendono sul campo.”
Le rivendicazioni di USIF Lombardia
Chiediamo con forza interventi normativi e strutturali immediati:
Tutele legali automatiche: Assistenza legale tempestiva per il personale coinvolto in operazioni di servizio.
Stop ai processi mediatici: Fine della gogna pubblica che precede ogni reale accertamento dei fatti.
Protezione del processo decisionale: Un sistema che tuteli chi è chiamato a decidere in frazioni di secondo per salvare vite umane.
Ai colleghi coinvolti in questi gravi episodi va la nostra piena e convinta solidarietà.
Per la Segreteria Regionale Lombardia
Il Segretario Regionale Aggiunto
Davide Corsaro
















