Dopo le violenze di Torino sale l’allerta sui Giochi di Milano-Cortina

Giovedì la fiamma olimpica e la cena di gala con J D Vance

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Dopo la giornata di mobilitazione di ieri a Milano, si apre una settimana densa di appuntamenti e iniziative di protesta contro le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, organizzate da studenti, centri sociali, sindacati e associazioni. Un calendario che ha portato il Viminale ad alzare il livello di attenzione, in particolare nel capoluogo lombardo, dove sarà concentrata una parte consistente dei circa 6mila agenti impegnati per la sicurezza dei Giochi.

Se a Milano la manifestazione di ieri ha visto migliaia di persone sfilare pacificamente, soprattutto contro l’arrivo in Italia di agenti dell’Ice, ben diverso è stato il quadro a Torino. Nel capoluogo piemontese la galassia antagonista – composta anche da gruppi provenienti da centri sociali milanesi – ha dato vita a gravi disordini, con devastazioni che hanno riportato alla memoria quanto accaduto nel 2015 in occasione dell’inaugurazione di Expo. Proprio per evitare il ripetersi di episodi simili, l’attenzione delle forze dell’ordine resta massima in vista dell’avvio delle Olimpiadi, tradizionalmente palcoscenico di proteste, anche se le edizioni invernali non hanno mai registrato grandi mobilitazioni.

Non ha fatto registrare una partecipazione significativa l’assemblea pubblica tenutasi venerdì scorso all’Università Statale, convocata per organizzare il calendario delle proteste. A presiederla è stato il Comitato Insostenibili Olimpiadi, sigla che riunisce studenti e antagonisti di diversa provenienza e che già lo scorso anno aveva promosso cortei contro i Giochi.

Il primo banco di prova per l’ordine pubblico sarà giovedì, con l’arrivo della fiamma olimpica a Milano.
Lungo il percorso sono attese contestazioni, anche in chiave propalestinese, come già avvenuto in altre città. Sempre giovedì è prevista una rigida cornice di sicurezza per la cena di gala alla presenza di circa cinquanta tra capi di Stato e ministri, a partire dal vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, accompagnato dal segretario di Stato Marco Rubio. L’area attorno alla Fabbrica del Vapore sarà chiusa al traffico dalle 14 alle 24 e rientrerà tra le zone rosse della città.

Il giorno successivo scatteranno ulteriori chiusure: dalle 14 alle 24 nell’area attorno al Duomo e dalle 13 alle 24 nelle strade intorno allo stadio Meazza, dove si terrà la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Nelle stesse ore, nel quartiere di San Siro, in zona piazza Segesta, è prevista una fiaccolata anti-olimpica. Il momento di maggiore affluenza è atteso però per sabato, con il corteo nazionale che partirà da piazza Medaglie d’Oro, nei pressi del villaggio olimpico, per raggiungere l’area dell’Arena Santa Giulia, sede delle gare di hockey su ghiaccio.

Si tratterà dell’ultimo appuntamento potenzialmente critico per l’ordine pubblico. Poi, come ha auspicato oggi la presidente del Cio Kirsty Coventry, “con l’inizio delle gare l’attenzione dovrebbe spostarsi sulla magia dello spirito olimpico”.

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