Lo spacciatore ucciso a Rogoredo. Il polizotto ai PM: “Ho sparato per reazione alla sagoma”

Ma si complica la posizione del militare in borghese che ha fatto fuoco dalla distanza di trenta metri. Durante il controllo nessuno degli agenti era dotato di bodycam. Non è ancora esclusa l'ipotesi di omicidio. Decisivi saranno gli ultimi rilievi

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Per “reazione” istantanea, spaventato, quando ha visto l’uomo estrarre e puntare la
pistola, ha sparato mirando “alla sagoma”, colpendolo poi in testa. E’ questa, in sintesi, da quanto confermato anche oggi nell’ambito delle indagini, la ricostruzione fornita, nell’interrogatorio di ieri sera, dal poliziotto che ha ucciso un 28enne marocchino, con precedenti anche per droga, nel
quartiere Rogoredo, durante un controllo anti-spacciatori con altri agenti, alcuni in borghese, come lui, altri in divisa. Nessuno degli agenti che stava effettuando quel controllo aveva
a disposizione una bodycam per registrare l’azione.

L’agente è stato interrogato alla presenza dell’avvocato Pietro Porciani con la contestazione di
omicidio volontario, per svolgere tutti gli accertamenti. Reato per cui, da quanto si è saputo, il poliziotto del Commissariato Mecenate sarà formalmente iscritto oggi.

L’inchiesta, condotta dalla Squadra mobile della Polizia, è affidata al pm Giovanni Tarzia e coordinata anche dal procuratore Marcello Viola. L’unico testimone di quanto è accaduto sarebbe un uomo,
quello che gli altri agenti stavano arrestando, che è stato già sentito e che, in sostanza, non ha fornito particolari utili dicendo di non aver visto nulla.

Gli altri cinque agenti, invece, hanno confermato la versione del collega che ha sparato, mentre il 28enne si avvicinava e non si sarebbe fermato nemmeno al grido “fermo polizia”. L’arma, poi
risultata a salve e una replica di una pistola, è stata sequestrata, così come quella del poliziotto per tutte le analisi, anche balistiche, necessarie.

Oggi sarà disposta l’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni. Prima di poter valutare l’eventuale legittima difesa, scriminante rispetto all’ipotesi di omicidio, da quanto si è saputo, bisognerà effettuare gli accertamenti utili e previsti in questi casi.

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