HomeCronacaMagenta dice addio a Gigi Cereda cronista amante del nostro territorio

Magenta dice addio a Gigi Cereda cronista amante del nostro territorio

Si è spento lunedì a 83 anni, dopo una lunga malattia Luigi per tutti “Gigi Cereda”. Eravamo legati anche da un legame di parentela alla lontana. Ma lui per me era soprattutto un amico e collega più grande.

Figura storica della cronaca locale, Gigi aveva scoperto l’amore per il giornalismo e la fotografia dopo la pensione. Una vita di lavoro alla Saffa, per poi dedicarsi come se fosse un vero e proprio lavoro alla cronaca. Tant’è che tra una battuta e l’altra, non esitava a dire “che lavorava più adesso che prima…”.

Già, perché era un cronista meticoloso, lo ricordiamo con il suo immancabile registratore alle conferenze, che gli serviva sia per registrare la voce dei protagonisti dell’evento, ma anche per ‘appuntarsi’ quelli che sarebbero stati i punti forti del suo articolo.

Ha iniziato con l’Alto Milanese di cui era diventato il riferimento per la zona di Marcallo con Casone e Mesero. Ma Gigi aveva una grande passione per lo sport, tifoso interista e tennista, collaborava con diverse testate che si occupavano di sport a livello locale e regionale.

Quella era la sua dimensione del resto. Il poter stare tra le persone e con le persone. Raccontando i fatti da ‘vecchio cronista di campagna’. Una razza pressochè in estinzione.

Di lui ricordiamo il suo tratto garbato ed elegante. Che si trasferiva spesso anche nei suoi pezzi. Un modo di comunicare gentile in un mondo della comunicazione spesso urlata e strillata.

Tant’è che dopo l’Alto Milanese, c’era stato il suo passaggio al vecchio Settegiorni di cui era diventato un pilastro per tutto il Magentino, anche su Magenta città quando serviva. A Gigi infatti piaceva raccontare le good news e non la cronaca a volte troppo spinta e pruriginosa.

Il suo amore comunque era Marcallo con Casone di cui ci ha raccontato davvero tutto. Non solo attraverso i suoi articoli di giornale, ma anche diventando per molti anni collaboratore delle amministrazioni locali dai tempi di Massimo Garavaglia, passando per Massimo Olivares e Marina Roma.

La Gazzetta di Marcallo con Casone, era una specie di sua ‘creatura’. La faceva ai tempi perché gli piaceva davvero non certo per vil denaro. “Fabrizio inizio a scrivere la mattina presto… e finisco tardi la sera…”.

Si può dire che Gigi fosse diventato una sorta di cittadino onorario di Marcallo con Casone. Praticamente onnipresente. A casa non lo vedevamo mai, perchè la cronaca locale lo aveva letteralmente rapito…

Ed è proprio dal paese la Sgurieta che arrivano i ricordi più belli e più tristi del ‘Gigi Cereda’. Una notizia che ha rattristato non solo la comunità magentina, ma forse ancor di più quella che era diventata la sua seconda casa di adozione.

Poi purtroppo sono arrivati i primi problemi di salute, ma il ‘Gigi’ che era anche un grande sportivo e amante del benessere fisico, era riuscito a rimettersi in piedi con la palestra e l’allenamento.

Ci teneva davvero tanto al suo tesserino di giornalista. Tanto che ci eravamo incrociati e talvolta avevamo frequentato insieme i famosi corsi d’aggiornamento dell’Ordine… Io abbastanza scocciato e convinto che fossero una totale perdita di tempo – per chi doveva tirare la carretta e non aveva contratti e permessi pagati – lui sempre serio e attento nel portare a casa tutto quel che si poteva dalle tavole rotonde dei grandi soloni della vecchia carta stampata (praticamente un altro mondo…).

Negli ultimi tempi, complice la malattia e le vicende della vita, ci siamo incrociati di meno. Ma il ricordo dell’amico in primo luogo e del cronista innamorato del suo territorio resteranno sempre ben impressi.

Ciao Gigi, fai buon viaggio

F.V.

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