Grazie al dialogo e alla collaborazione con Regione Lombardia, che ha messo a disposizione le risorse necessarie, il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha avviato nei giorni scorsi l’iter per l’erogazione degli indennizzi relativi ai danni da fauna selvatica causati alle colture agricole nel 2025.
I contributi, per un importo complessivo di 32.167,10 euro, saranno destinati alle aziende agricole del territorio che hanno subito danni e che ne hanno fatto regolarmente richiesta all’Ente Parco. Le somme saranno liquidate entro la fine dell’anno in corso.
Da ormai 40 anni, il Parco garantisce al mondo agricolo un servizio di assistenza costante e capillare. Questo supporto comprende la gestione delle denunce di danno (in particolare da cinghiali), l’individuazione delle misure di prevenzione più idonee, la rapida esecuzione degli accertamenti e delle stime, fino alla liquidazione finale degli indennizzi spettanti.
Da ormai 40 anni, il Parco garantisce al mondo agricolo un servizio di assistenza costante e capillare. Questo supporto comprende la gestione delle denunce di danno (in particolare da cinghiali), l’individuazione delle misure di prevenzione più idonee, la rapida esecuzione degli accertamenti e delle stime, fino alla liquidazione finale degli indennizzi spettanti.
“Chi lavora la terra non può essere lasciato solo ad affrontare i danni provocati dalla fauna selvatica. Dietro ogni azienda agricola ci sono famiglie, investimenti, sacrifici e persone che ogni giorno contribuiscono a custodire il paesaggio e l’identità del nostro territorio- dichiara il Presidente del Parco, Ismaele Rognoni-. Per questo considero importante il risultato raggiunto grazie alla collaborazione con Regione Lombardia, che ringrazio per aver garantito le risorse necessarie. Con il nuovo Consiglio di Gestione, appena insediatosi, siamo riusciti a risarcire le annualità in arretrato e anche per l’anno scorso siamo riusciti ad effettuare i risarcimenti. Gli indennizzi rappresentano un sostegno concreto, ma anche il riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dagli agricoltori all’interno del Parco. La tutela della biodiversità e la difesa del lavoro agricolo devono camminare insieme. Il nostro impegno è continuare ad ascoltare le aziende, rafforzare la prevenzione dei danni e costruire soluzioni che garantiscano una convivenza sostenibile tra le attività produttive e fauna selvatica. Perché difendere il Parco significa anche difendere chi, con il proprio lavoro, mantiene viva la nostra terra”.
Il Parco del Ticino continuerà a garantire la tutela delle peculiarità ambientali del più grande Parco fluviale d’Europa nonché sostenere e valorizzare le attività agricole, con le loro fondamentali funzioni produttive e di presidio dell’agroecosistema.













