Magenta torna indietro nel tempo con la presentazione del libro ‘C’eran ragazzi che come noi’ a favore di Aicit

Una mattinata tra musica, racconti, aneddoti dagli anni '60 in poi tutti da leggere.

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

È stato presentato questa mattina, nella sala consiliare di Magenta, il libro “C’eran ragazzi che come noi’, Storia della musica a Magenta dagli anni ’60 in poi di Maurizio Fiameni. Un volume fotografico ricco di aneddoti, testimonianze e ricordi che racconta un pezzo importante della storia culturale della città, con un obiettivo che va oltre la memoria: l’intero ricavato della vendita del libro è stato devoluto all’Aicit, Associazione Intervento Contro i Tumori. La presentazione è stata coinvolgente. Tra parole, immagini e intermezzi musicali che hanno riportato alla mente atmosfere e sonorità di un tempo, il pubblico ha potuto rivivere frammenti di un’epoca che ha segnato intere generazioni. Ad aprire l’incontro è stato il presidente di Aicit, Daniele Bolzonella, che ha illustrato le attività svolte dall’associazione nella lotta contro i tumori, sottolineando il valore solidale dell’iniziativa.

Presenti anche l’assessore Giampiero Chiodini per il Comune di Magenta ed Elda Rondena per il Comune di Corbetta, a testimonianza di un progetto che abbraccia un territorio più ampio e una memoria condivisa. L’idea affonda le radici nel 2023, quando Fiameni aveva tappezzato l’Ideal di viale Piemonte di volantini con una semplice ma potente domanda: “Suonavi in un gruppo negli anni ’60?”. L’intento era chiaro: non perdere i ricordi. Quel primo tentativo, però, non aveva prodotto riscontri concreti. Ma Fiameni non si è arreso. Ha iniziato a contattare amici, conoscenti, protagonisti di quell’epoca, fino a quando l’idea ha ripreso forza e si è trasformata in un libro vero e proprio. Un lavoro corale, per il quale l’autore ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno collaborato, in particolare Silvano Cattaneo, il cui contributo è stato fondamentale.

Nel volume trovano spazio episodi curiosi e spesso poco conosciuti. Come il passaggio del Cantagiro a Magenta nel 1966: un evento storico di cui, incredibilmente, non esistono fotografie. Le uniche immagini scattate all’epoca furono realizzate con le prime Polaroid, quelle che con il tempo sbiadivano fino a diventare semplici fogli grigi. Per colmare questa assenza, Fiameni ha coinvolto un amico disegnatore: partendo da una foto di via Garibaldi, ha realizzato un suggestivo disegno che restituisce l’atmosfera di quel giorno.

Il libro racconta anche primati e storie dimenticate, come quella di Jose Giuseppe Colombo, primo magentino a incidere un 45 giri, o la vicenda di Rosy Ciceri che da Agrigento si trasferì a Magenta. Fu Ugo Codini a portarla a Milano. E poi i Gamba de Legn, con il mitico batterista Alessandro Oldani, e tanti altri nomi, episodi e ricordi che hanno fatto la storia musicale locale. Una copia del volume verrà lasciata alla biblioteca cittadina, a disposizione di tutti. “C’eran ragazzi che come noi” non è solo un libro: è un atto d’amore verso la memoria, la musica e una comunità che ha ancora molto da raccontare.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Pubblicità

contenuti dei partner