Nel cuore del Parco del Ticino, tra campi coltivati con cura e memoria contadina, Cascina Caremma a Besate rinnova uno dei suoi appuntamenti più amati: la Festa del Pane, in programma tutti i giovedì di gennaio e febbraio, è cominciata ieri, 21 gennaio.
Un evento che non è soltanto una cena o un laboratorio di cucina, ma un’esperienza autentica che celebra il pane come gesto agricolo, artigianale e conviviale: si impasta insieme, si inforna insieme e, soprattutto, si condivide.
Edizione 2026: il miglio torna al centro della tavola
Protagonista dell’edizione 2026 è il miglio, cereale antico e locale che per secoli ha rappresentato una base essenziale dell’alimentazione quotidiana, prima dell’affermazione del grano e del mais. Resistente, adattabile, capace di crescere anche in terreni difficili e con poca acqua, il miglio ha nutrito città e campagne lombarde e oggi torna ad essere simbolo di sostenibilità, memoria gastronomica e biodiversità agricola.
Cascina Caremma lo riporta al centro non per nostalgia, ma come scelta concreta e contemporanea: il miglio viene coltivato nei campi biologici della cascina insieme ad altri grani e cereali, contribuendo a tutelare la diversità delle colture e a rafforzare l’equilibrio del suolo.
E c’è anche un messaggio importante: il miglio è naturalmente senza glutine, digeribile e inclusivo, perché consente davvero a tutti di sedersi allo stesso tavolo, riscoprendo sapori essenziali e genuini.
Un forno del Seicento e un dolce simbolo della Lombardia
Il cuore pulsante della Festa del Pane è il grande forno a legna originale del Seicento, testimonianza storica e “anima calda” della cascina. È qui che gli ospiti diventano protagonisti: si impasta, si lavora la farina con le mani, si inforna e si assiste alla magia della cottura lenta.
Ogni partecipante realizza due Pan de Mej, il dolce simbolo della tradizione lombarda a base di farina di miglio e ingredienti semplici: uno da portare a casa e uno per la degustazione, servito con la classica e golosa panna da affioramento.
Il Pan de Mej era il dolce delle feste popolari, condiviso nelle case e nelle cascine: qui torna a essere un gesto vivo, praticato e tramandato.
Cena rurale lombarda: biodiversità da mangiare
Dopo il laboratorio, la serata continua con una cena che racconta la cucina rurale lombarda attraverso i cereali coltivati in cascina: miglio, segale, mais, riso integrale e grano tenero. Un percorso gastronomico che trasforma la biodiversità agricola in un valore quotidiano, concreto, buonissimo.
Tra i piatti proposti:
dal tagliere di salumi e formaggi nostrani all’involtino di verza ripieno di riso integrale e funghi in brodo, passando per il miglio decorticato con ceci, cavolfiori ed erbette, fino al sorprendente panino al vapore ripieno di cassoeula.
La Festa del Pane è così: un appuntamento che unisce generazioni diverse e racconta, attraverso il cibo, un modo di vivere la terra fatto di rispetto, saperi e tradizione.
E lascia a tutti qualcosa di tangibile: non solo un dolce fatto con le proprie mani, ma un legame diretto con la campagna, l’agricoltura e la storia del territorio.
Prezzi e prenotazioni
Il costo del laboratorio e della cena è di 39 euro a persona.
📞 Prenotazioni: 02/9050020
🌐 Oppure compilando il form online: https://www.caremma.com



















