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L’allarme bomba al Tribunale di Milano salva tre arrestati per furto a Vittuone

Un imprevisto degno di un film ha ribaltato l’esito di un arresto effettuato nei giorni scorsi a Vittuone. Tre uomini fermati dai Carabinieri mentre stavano rubando in un appartamento sono tornati in libertà nel giro di poche ore, non per una decisione nel merito del caso, ma per una circostanza del tutto inattesa: un allarme bomba scattato al Tribunale di Milano proprio mentre si doveva tenere l’udienza di convalida.

L’episodio parte da Vittuone, dove i militari dell’Arma sorprendono tre persone per furto in abitazione. L’intervento porta all’arresto immediato dei sospettati e il Pubblico Ministero dispone il processo per direttissima, la procedura che consente di portare rapidamente gli arrestati davanti al giudice.

La mattina seguente (venerdì) i tre vengono accompagnati al Palazzo di Giustizia di Milano per l’udienza. Tra loro ci sarebbe anche un uomo ritenuto sospettato di alcuni scippi avvenuti di recente a Boffalora sopra Ticino. Quello che sembrava un passaggio formale, però, prende una piega inaspettata. Proprio mentre l’attività giudiziaria sta per iniziare, nel tribunale scatta un allarme bomba. Scattano immediatamente i protocolli di sicurezza: l’edificio viene evacuato e magistrati, avvocati, personale e imputati devono lasciare le aule. Nel frattempo gli artificieri avviano le verifiche per controllare ogni area del palazzo, dalle aule ai corridoi fino ai servizi, con il conseguente stop a tutte le udienze per diverse ore.

Questo stop ha però una conseguenza decisiva sul piano legale. La normativa prevede che l’arresto venga convalidato entro 48 ore. Con il tribunale bloccato e le attività sospese, il tempo ha continuato a scorrere fino a superare il limite previsto. Quando finalmente è stato possibile rientrare e riprendere le udienze, il giudice non ha potuto fare altro che constatare la scadenza dei termini. Di conseguenza è stata disposta la liberazione dei tre indagati, che restano comunque sotto indagine e dovranno presentarsi alle prossime fasi del procedimento.

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